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Spopolamento della montagna, persi 7mila abitanti in 8 anni. Piccoli: “L’indifferenza istituzionale uccide. Per fortuna ci sono imprenditori come Del Vecchio”

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“L’indifferenza istituzionale del Governo sta uccidendo i territori di montagna. Per fortuna ci sono imprenditori come Del Vecchio che hanno fatto della responsabilità sociale d’impresa un marchio della loro azione, dando certezze alle comunità, ai lavoratori e alle loro famiglie”.
A dirlo è il senatore Giovanni Piccoli guardando ai dati demografici del Bellunese sempre più preoccupanti con 7 mila abitanti persi in otto anni.

“Sia chiaro: lo spopolamento della montagna, in particolare bellunese, è un fenomeno complesso e che ha più cause, ma, di certo, la situazione è aggravata da politiche ormai assenti. Un’assenza sempre più avvertita da giovani e famiglie che semplicemente se ne vanno perché qui si sentono più vulnerabili che altrove”.

“Per invertire un trend drammatico come quello dello spopolamento della montagna bellunese serve un piano serio di sgravi per i residenti, defiscalizzazione per le attività economiche, particolare attenzione per le politiche della famiglia. Peccato che l’immobilismo – soprattutto nell’Esecutivo – sia ormai imbarazzante”, afferma Piccoli. “Per questo, occorre rivedere la programmazione a tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale”.

Piccoli dà un suggerimento al Governo: “Questo Esecutivo dovrebbe prendere esempio da tutti quegli imprenditori che restano in montagna e, anziché delocalizzare, puntano su una manodopera sempre più qualificata e motivata, studiando formule innovative di welfare aziendale”.

“Dare strumenti operativi a questi imprenditori – che non siano gli effetti effimeri del Job Act ma sgravi e defiscalizzazioni – potrebbe essere un primo passo per ridare un minimo di fiducia ai territori”, rimarca Piccoli.

“Visto che lo Stato non può – e talvolta non vuole – aiutare i cittadini delle aree periferiche, almeno aiuti gli imprenditori ad aiutare e sviluppare la loro “responsabilità” nei confronti dei territori”, la conclusione del senatore.

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