
L’azienda Miteni sversa i Pfas nell’ambiente, ma a pagare sono i cittadini. I residenti nelle province di Padova, Vicenza e Verona che abitano nelle zone inquinate dai Pfas si troveranno in bolletta i costi per la “pulizia” dell’acqua. I gestori dei servizi idrici delle tre province, infatti, saranno costretti ad addebitare agli utenti i costi di abbattimento delle sostanze che provengono dalla Miteni di Trissino. Filtri, apparecchiature, lavori e altre operazioni diventeranno un costo per le famiglie.
“L’azienda inquina e i cittadini pagano – accusano i consiglieri regionali Jacopo Berti e Manuel Brusco, e la consigliera comunale di Montecchio Sonia Perenzoni – ma questo è inaccettabile. A pagare perché l’acqua che i veneti bevono e utilizzano deve essere l’azienda Miteni, responsabile di tutto ciò. L’acqua non si tocca, noi non pagheremo per i loro veleni”.
I 5 Stelle hanno invitato inoltre le persone contaminate dai Pfas a mettersi in contatto con i loro consiglieri regionali, ai quali la Regione non intende fornire i dati non sensibili sulla situazione. “Abbiamo già chiesto con i nostri esposti alle Procure di Vicenza e Venezia che a pagare siano i responsabili – avvertono gli esponenti del Movimento – fra poco avremo conferma della presenza dei veleni nell’acqua e nel sangue dei veneti grazie alla disponibilità della popolazione, dato che molti ci hanno già inviato in forma anonima i risultati delle proprie analisi”.
