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L’assalto dei cacciatori della pianura alle riserve alpine di caccia. La presidente della provincia Larese Filon scrive al presidente della Regione e ai consiglieri regionali competenti per fermare il progetto di legge  

Daniela Larese Filon
Daniela Larese Filon

Il consiglio regionale del Veneto andrà a discutere un progetto di legge nel quale si vogliono modificare l’assetto consolidato da 25 anni dei comitati direttivi dei Comprensori Alpini, attualmente eletti dai soci delle Riserve alpine di caccia (Comprensori) con rappresentanze delle associazioni ambientalistiche ed agricole.

Ebbene, questa riforma, unita all’emendamento Berlato per consentire ai cacciatori di “migrare” in altre province, sembra fatta apposta per depredare la montagna e la sua fauna.

Per queste ragioni la presidente della provincia di Belluno Daniela Larese Filon, è intervenuta scrivendo al presidente della Regione Luca Zaia e per conoscenza all’assessore regionale alla Caccia Giuseppe Pan, all’assessore regionale Gianpaolo Bottacin, al presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti, al presidente della terza Commissione Consiliare Sergio Antonio Berlato, al consigliere regionale Franco Gidoni e ai consiglieri della Regione del Veneto.

 

Ecco il testo della lettera

Oggetto: PDL 138 articoli 57 e 58
Egregio Presidente,
abbiamo preso atto che all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale c’è
in discussione il PDL 138 relativo a: “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa in
materia di politiche economiche, del turismo, della cultura, del lavoro, dell’agricoltura, della pesca, della caccia e dello sport”, nel quale sono inserite, agli art. 57 e 58 :”modifiche alla Legge Regionale 9 aprile 1993 n. 50”.
In particolare l’art. 58 prevede l’inserimento dei commi 5 bis e 5 ter all’art. 24 comma 5 della
LR 50/93 la cui approvazione andrebbe a scardinare l’attuale assetto dei comitati direttivi dei
Comprensori Alpini che attualmente sono eletti dai soci delle Riserve Alpine di Caccia (Comprensori) ed integrati da rappresentanti delle associazioni ambientalistiche ed agricole.
Tale assetto in provincia di Belluno è stato voluto perchè coinvolge e responsabilizza in
maniera forte i cacciatori soci dei Comprensori Alpini che sono tenuti a gestire un territorio
estremamente delicato e ricco di fauna pregiata estremamente sensibile agli impatti venatori ed antropici in generale.
Tale particolarità della Zona Alpi è stata riconosciuta molto saggiamente nell’allora LR 50/93
e giova ricordare che in materia di composizione dei comitati direttivi la stessa 157/92 all’art. 14 fa riferimento esclusivamente agli Ambiti Territoriali di Caccia e non ai Comprensori Alpini.
La composizione dei direttivi così come previsto dall’art. 58 del PDL 138, andrebbe a sottrarre
ai cacciatori soci ogni potere decisionale in merito alla gestione e conduzione della Riserva creando situazioni di forte tensione nel mondo venatorio a discapito della gestione faunistica.
Non si capisce quindi perchè si voglia modificare un sistema che in 25 anni ha dimostrato di
funzionare perfettamente.
Infine, ma non da ultimo, si osserva che l’approvazione di tale norma si scontra in maniera
palese con lo statuto regionale e la L.R. 25/2014 che prevedono in modo esplicito l’autonomia
regolamentare per la Provincia di Belluno .
Si chiede quindi che dall’art 58 sia stralciata la Provincia di Belluno in quanto titolare di
autonomia regolamentare in materia.

Il Presidente della Provincia di Belluno
Daniela Larese Filon

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