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sabato, Novembre 28, 2020
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Il 2 giugno del 1946 il 62% dei bellunesi scelse la Repubblica

fascia sindaco repubblicaOggi giornata dedicata alla memoria della nostra storia; niente passeggiate sui sentieri, niente pic nic in baita, niente selfie con vette sullo sfondo.

Un giorno di relax a rileggere qualche pagina della nostra storia, quella della Repubblica intendo. Il 2 giugno del ’46 si votò naturalmente anche qui a Belluno: per il referendum tra monarchia e repubblica vinse la seconda, come avvenne prevalentemente al nord. Anche per l’elezione dei membri della costituente, Belluno era nel distretto con Udine e vinse la Democrazia Cristiana. Lo stesso distretto predilesse la repubblica con 339.858 ovvero il 63,07 % e consegnò 199.019 voti alla monarchia (36,93%). Votò l’88,51 % della popolazione del distretto. In particolare Belluno scelse la repubblica con 74.424 voti ovvero il 62,18%, ben oltre la media nazionale che era del 54,27%. Anche qui votarono in tanti: l’85,90% della popolazione bellunese.

La gente della montagna veneta volle dare una svolta all’Italia. La voglia di cambiare dopo anni di una monarchia compromessa con il fascismo prevalse sul conservatorismo che altre zone del Veneto dimostrarono; a Padova ad esempio, vinse la monarchia con il 52,01% dei voti.

Oggi nel capoluogo bellunese si ricorda l’evento con le manifestazioni di rito: la Prefettura di Belluno, in collaborazione con il Comune di Belluno, l’Amministrazione provinciale, le Forze dell’Ordine, il 7° Rgt. Alpini e l’Ufficio scolastico provinciale, ha organizzato una celebrazione ufficiale in Piazza dei Martiri, a cui è invitata a partecipare tutta la cittadinanza. Alle 9.15 il ritrovo delle autorità, delle associazioni combattentistiche e d’arma e del complesso bandistico “Città di Belluno” in Piazza Vittorio Emanuele, davanti al teatro comunale. Solo retorica? Lo pensa qualcuno, forse molti, pare sempre di più. Cerchiamo di non perdere del tutto la fiducia in quest’Italia che ha molto sofferto e che ancora soffre. Pensiamo a chi per essa ha combattuto. Scordiamoci che è fatta anche di gente che truffa, di politici che sono finiti in manette, di disoccupati e lavoratori sottopagati. Per un attimo in questa giornata di inizio giugno ritorniamo a credere che la repubblica era e resta la sola forma di democrazia possibile per un paese come il nostro.

Buona festa della Repubblica.

Bruna Mozzi

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