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lunedì, Giugno 27, 2022
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Domenica in montagna, in attesa che ritorni il sorriso alle cime

pioggiaUltima domenica di maggio: una domenica anomala visto che il clima sembra esser tornato quello tipico del tardo autunno più che della primavera inoltrata. Stando così le cose, che resta da fare in montagna, mentre si attende che le cime tornino a sorridere dall’alto a noi gente di pianura provvisoriamente prestata al paesaggio montano?

Si può giocare a burraco con gli amici e passare il pomeriggio (sempre molto più lungo delle mattinata) a chiacchierare.

Domenica scorsa però gli amici che mi ospitano hanno avuto l’idea di sistemare il vecchio “maso” di casa (quello che è più diffuso nel Trentino Alto Adige e che in tedesco si dice Bauernho, in solandro màs o tablà, in nones ed in dialetto trentino màs), al tempo dei loro avi, utile rifugio di animali e spesso di uomini contro le intemperie e il gelo invernale. Ora invece adibito a deposito di attrezzi e di robe varie per il giardino, dal tagliaerba, alle sedie con tavolo che L* mette al sole d’estate, dal rastrello e dalla vanga ai sacchi di pellet per la stufa o alla legna per il caminetto.

Appena si apre uno spiraglio di pallido sole, siamo tutti mobilitati per la sistemazione: chi riassetta e porta fuori gli oggetti, chi lava, chi aggiusta…solo il marito di L* se ne sta in disparte a osservare il cielo che ha nuvoloni grossi e minaccia di nuovo pioggia come stamane. Alterna imprecazioni al tempo ai soliti improperi contro tutto e tutti, si lamenta delle tasse che deve pagare anche sul maso che gli ha lasciato il nonno e che sono – blatera stizzito – due legni e un po’ di malta messi assieme. “Gufa” un po’ come fanno spesso i nemici di qualche leader politico…

Cirvoi: Festa dei cortivi
Cirvoi: Festa dei cortivi

Dice che se fosse stato bel tempo, si andava di certo alla Festa dei Cortivi (cortili) a Cirvoi; una festa in cui la fanno da padroni musica, danza, teatro, giochi e laboratori, magia, artigianato, vecchi mestieri e pittura nei Cortivi del paese  …e ovviamente sapori genuini con formaggi e salumi del posto a scoprire i “cortivi”. Idee non ne mancano a G*, lui che è uno che apprezza la terra in cui è nato e che è subito pronto se si tratta di veder feste o apprezzare il folklore paesano.

A fine giornata, quando L* gli dice che le servirebbe qualche attrezzo nuovo per il giardino e qualche vaso per le nuove piantine, allora subito ci dice che il prossimo due giugno (festa della Repubblica) andrà alla festa nel centro storico di Agordo dove ci sarà il mercatino: di solito ha oltre 50 espositori. C’è un po’ di tutto tra ingegno e creatività, tra oggetti e merci: dalle candele alle borse ed agli accessori, poi lanterne, quadri, cornici, bigiotteria varia, tovagliato, bambole, oggettistica, accessori per bimbi, corone e cuori in legno e tessuto, animali in stoffa o legno, taglieri, e sempre molti vasi e oggetti in ceramica per interni e per giardino. “Proprio quello che cerchi” dice finalmente con un sorriso alla moglie. Ci allarga l’invito e dice che si farà volentieri una passeggiata su e giù per il Corso degli Alpini.

Non so se andrò con gli amici ad Agordo oppure alla Festa in Piazza a Belluno per ricordare la nascita della Repubblica nel lontano 1946, tra alzabandiera e ritrovo di autorità e associazioni combattentistiche. Decideremo a breve.

Bruna Mozzi


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