Venerdì 20 maggio alle ore 20.15 al Teatro Comunale di Belluno si terrà l’incontro/spettacolo dal titolo “La tartaruga batte Achille perché conosce la V.I.A.” Ovvero l’analisi comparata tra ferrovia e autostrada e ricadute socioeconomiche nel Bellunese, generabili dalla realizzazione di una mobilità transfrontaliera alpina.
Da un’idea di Mario Maffucci, con interventi di:
– Marco Ponti, docente universitario di Economia dei trasporti, Università La Statale di Milano.
– Giovanni Campeol, già docente universitario di Valutazione ambientale, Università Iuav di Venezia.
– Gianni Pastella, Presidente di VIVAIO Dolomiti
Intrattenimento musicale:
– Paolo Forte, Fisarmonicista
Presentano:
– Cristina Catarinicchia e Daniele Marcassa
Con la partecipazione straordinaria del comico di Zelig Gioele Dix, che da “automobilista incazzato” racconterà cosa significa muoversi nelle strade del Bellunese, e non solo.
L’entrata è gratuita.
E le imprese? Il deficit strutturale, oltre a rallentare lo sviluppo del turismo, penalizza l’operatività delle industrie bellunesi, costrette ad usare per i trasporti delle merci una strada che è stata progettata in anni in cui il il traffico era decisamente inferiore.
Questa situazione, unita all’assenza di uno sbocco a nord, mette la nostra provincia in condizione di marginalità. Il Bellunese ha bisogno di dialogare con il mondo, di guardare verso Venezia e di aprirsi verso la mittel Europa.
La ricetta? Esiste. Il treno è una possibilità, ma non può essere considerato una soluzione per risolvere tutti i problemi di mobilità di questa provincia.
Può essere un’attrazione, non un veicolo di trasporto funzionale alle merci e alle persone che hanno necessità di muoversi rapidamente. Il Bellunese ha bisogno di infrastrutture. Anche di un treno turistico, ma soprattutto di collegamento il capoluogo delle Dolomiti con Venezia e Monaco.
fatte dai bellunesi e per i bellunesi.



