Per il prossimo week end, è sicuro, si andrà nelle amate montagne del bellunese, dai soliti amici, col solito gruppo, al solito bar. Nient’affatto! Sabato e domenica sarò stanziale a Belluno, voglio godermi l’evento programmato per domenica 3 aprile. Ci saranno cantastorie, folletti, gnomi e attori grandi e piccoli, professionisti e neofiti, tutti in costume medievale.
Mi son sempre piaciute queste feste popolari che paiono inventate per soli ragazzi e bambini, ma poi coinvolgono tutte le famiglie e, certamente, piacciono anche ai grandi. Un ritorno all’antico che per chi è abituato all’asfalto della città, allo smog di pianura, al clacson delle auto, significa un po’ di pace e di quiete. Il massimo del “rumore” (si fa per dire) sarà quello di qualche menestrello che strimpella un mandolino o di una dama che canta una melodia.
“Favole al balcone” si chiama questo evento.

Ma a quale balcone? Ho chiesto alla mia amica quando mi ha avvisato al telefono, annunciandomi che mi avrebbe invitato a soggiornare da lei. Quello di piazza dei Martiri. E a che ora? Chiedo io, preoccupata di dover far ritorno presto in città per i soliti impegni di lavoro, anche di domenica. Nel primissimo pomeriggio – mi risponde – verso le 14.30.
Bene! Mi rendo conto che la parola mi è uscita con gioia e dentro di me son felice di fare un fine settimana di relax, senza scarpinate e nell’inattività di una panchina, tra un gelato e due passi lenti lenti.
Ma se dovesse piovere? Chiedo preoccupata più per i figli della mia amica che per me. Si sposta al 10 aprile, alla domenica seguente.
Bene! Me ne sfugge un altro e rischio di palesare sin troppo la mia vena infantile. Ma trovo dentro di me in tutta fretta una giustificazione per la mia gioia e esclamo: in fondo è anche una manifestazione letteraria. Si tratta di letture ad alta voce fatte dai balconi e per le strade della città.
Forse leggeranno le solite favole – dice con un pizzico di amarezza la mia amica. Ma speriamo che ci siano delle novità. E infatti, dopo poco guardo un paio di siti a tema e noto che ci saranno storie di lumache che corrono veloci, di bimbi che mangiano libri, di un tipo strano che vende pezzetti di cielo. Staremo a vedere.
Intanto torno alle solite incombenze del pomeriggio e aspetto che arrivi veloce il prossimo sabato.
Bruna Mozzi


