
«I Comuni bellunesi non confinanti con Trento e Bolzano potrebbero ricevere agevolazioni grazie al fondo per le aree interne». Il deputato Roger De Menech prende spunto da un’iniziativa della Regione Lombardia per sollecitare il Veneto a utilizzare le risorse messe a disposizione dal governo con l’ultima legge di Stabilità.
«Durante la riunione del Comitato paritetico per la gestione dei Fondi di Confine il rappresentante lombardo ha dichiarato che la Regione insieme ai Fondi di Confine farà partire anche i progetti a valere sul fondo di rotazione per le aree interne. In questo modo riuscirà a coinvolgere tutti gli enti esclusi dai finanziamenti del Fondo in quanto non confinanti con Trento e Bolzano.
Quella pensata in Lombardia, sottolinea De Menech, «è una vera e propria cabina di regia per coordinare tutti i finanziamenti che arrivano sul territorio e sono scollegati fra loro».
«Credo che in Veneto e in particolare nel Bellunese dovremmo fare lo stesso ragionamento», suggerisce De Menech. «Serve una struttura unica provinciale in grado di mettere a sistema tutte le risorse disponibili. Se, per esempio, la Regione avviasse progetti specifici per tutte quelle zone non coperte dai Fondi di confine, su tutte due aree scarsamente popolate, ma importantissime per la montagna veneta come l’Agordino e il Comelico, avrebbe a disposizione i fondi di rotazione per le aree interne». Il Fondo per le aree interne è stato aumentato a 60 milioni con la legge di stabilità del 2016 e salirà a 94 milioni di euro l’anno prossimo. «E’ uno strumento importante per sostenere zone che si trovano nell’oggettiva difficoltà di tutte le aree di montagna, ma per le quali non sono previste misure così specifiche come i Fondi di Confine».
Nelle stesse zone, prosegue il deputato, «nel Centro Cadore, in Alpago e in Valbelluna devono inoltre essere potenziati i programmi di sviluppo locale gestiti dai Gal e capaci di attrarre investimenti europei per le zone rurali».
Intanto il Comitato paritetico per la gestione del Fondo Comuni di Confine ha approvato oggi l’avviso pubblico per il finanziamento dei progetti comunali nel periodo 2015-2017.
«Con la delibera odierna ci mettiamo in pari», dichiara De Menech, presidente del Comitato. «C’è voluto un anno e mezzo per far partire i progetti arretrati, avviare i pagamenti di quelli in corso e ridefinire modalità operative. Da oggi, finalmente, guardiamo al futuro e ci impegniamo a programmare attività, servizi e opere che miglioreranno sensibilmente la vita delle nostre comunità».
I Comuni dovranno presentare le domande entro il 1 giugno 2016 per accedere ai fondi del biennio 2015-2016 ed entro il 1 marzo 2017 per i progetti da finanziare con il fondo dell’anno successivo. Le graduatorie saranno approvate rispettivamente il 1 agosto 2016 e il 2 maggio 2017, mentre l’avvio dei progetti – inteso come atto di affidamento lavori, forniture o servizi – non potrà superare il 1 gennaio 2018 e il 31 ottobre 2018.
