Agricoltura e trasporti: questi i temi al centro della visita dell’europarlamentare Herbert Dorfmann in calendario per il prossimo giovedì 24 marzo.
Prima tappa, negli studi dell’emittente televisiva Telebelluno, per la registrazione della puntata de “La voce delle istituzioni” (in onda venerdì 25 marzo alle 20.00 e in replica alle 23.00), dove si parlerà di Europa, autonomia, rapporti tra le province di Belluno e Bolzano, fondi di confine, trasporti e agricoltura.
Proprio le difficoltà del mondo agricolo saranno al centro del confronto che l’esponente PPE avrà con una delegazione di agricoltori e produttori di latte del Bellunese; l’appuntamento si terrà a Palazzo Piloni, nella sede della Provincia, e vedrà anche la partecipazione dei consiglieri provinciali Ezio Lise e Fulvio Valt. “Già lo scorso anno a Strasburgo, in occasione dell’abbandono delle quote latte, lanciammo l’idea del marchio “Prodotto di montagna”. – ricorda Dorfmann – Un marchio che va sfruttato al meglio in questi territori: i costi di produzione in montagna sono forzatamente più alti rispetto alla pianura, per questo serve puntare alla qualità e a prodotti riconoscibili e legati al territorio. Da parte mia, sono impegnato in Parlamento Europeo per trovare nuove forme di sostegno alle aziende di montagna, come incentivi per le latterie o forme di compensazione per i costi di trasporto”.
In serata, poi, appuntamento a Pieve di Cadore per una serata dedicata alla mobilità nel territorio dolomitico, organizzata in collaborazione con il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti. L’incontro prenderà il via alle 20.30, nella sala della Magnifica Comunità. “Quella su rotaia è una mobilità sostenibile e dalla grandi potenzialità, specialmente nel Bellunese; – spiega l’europarlamentare – ora che la Regione Veneto e la Provincia autonoma di Bolzano, assieme al Governo, hanno messo nero su bianco il loro interesse per il Treno delle Dolomiti, è tempo di ragionare seriamente sul tracciato. Importante è anche l’interesse di Trento per la chiusura dell’anello tra Feltre e Primolano. Questa provincia ha bisogno di infrastrutture e di uno sbocco a nord, e il treno è la risposta: il prolungamento autostradale – di cui si è tornati a parlare nei giorni scorsi – non è più percorribile, raccoglierebbe opposizioni di qua e di là del confine, non è accettato dalla popolazione e ci sono convenzioni – come la Convenzione delle Alpi – che mettono paletti rigidissimi, che in pratica ne impediscono la realizzazione. Per questo credo che il collegamento via rotaia sia la prospettiva più valida e più interessante”.


