Leggendo le affermazioni della segretaria provinciale del Pd Erika Dal Farra sulla stampa locale, ci è sorta spontanea una domanda: ” ma questa signora l’avrà letto l’articolato della riforma?”In base alle sue tesi saremmo portati a dire di no, ma la cosa sarebbe veramente grave e grottesca. E allora due sono le ipotesi: o non ci ha capito nulla e parla per spot e parole d’ordine; o, più probabilmente, mente spudoratamente.
Infatti come si può sostenere che:
– “C’è l’eliminazione del Senato” quando svariati articoli (1,2,7,10,11,12,13,16,19,20,22,37 e 39) trattano della composizione, delle attribuzioni e delle competenze del “nuovo Senato”?
– “La fine del bicameralismo perfetto produrrà risparmi per un miliardo di euro” quando il bilancio 2015 del Senato è di 540.500.000 milioni di euro e quello della Camera di circa 1.300.000.000 miliardi e che ,pertanto, per ottenere quel risparmio non solo si dovrebbe veramente eliminare il Senato, ma anche dimezzare la Camera dei deputati;
– “Nessun paese al mondo ha un parlamento come il nostro” quando dovrebbe ben sapere che ogni Costituzione è figlia della storia e cultura giuridica dei singoli popoli e, pertanto, non sono omologabili e/o confrontabili pena la rinuncia di qualsivoglia identità;
– “Un doppione causa di lentezze, inefficienze, costi e instabilità” quando con questa riforma si concepiscono, a fronte dell’ attuale unico iter, ben 12 modalità diverse di percorsi e confronti tra le due Camere, a seconda delle materie, peraltro ignorando, o meglio, facendo finta di ignorare quante volte questo “vituperato” bicameralismo perfetto ci ha salvato da approvazioni di leggi quantomeno discutibili;
– “Già nel ’48 le forze politiche….si dichiaravano insoddisfatte del tipo di parlamento” questo seppur vero è un’argomentazione che non può essere strumentalizzata così banalmente per giustificare questa (schi)forma, il dibattito d’allora fu di tutt’altra sostanza, portata e levatura e tentare di paragonare i cosi detti “padri costituzionali del ’48” agli attuali è una “baggianata”( ero tentato per qualcosa di più pesante ma meglio moderarsi).
Per non parlare di tutte le omissioni ,volute??, su tutto il resto della (schi)forma in questione che fa tabula rasa delle autonomie, o delle forti limitazioni (triplicazione delle sottoscrizioni) per gli istituti di partecipazione popolare.
Solo su una cosa siamo più che d’accordo “ora siamo al passaggio cruciale, in autunno ci sarà il REFERENDUM confermativo” e noi M5S ci siamo già e continueremo a batterci affinchè i cittadini fermino questa SCHIFORMA .


