Il Bard movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti chiede che il consiglio provinciale , domani martedì 15 marzo 2016, deliberi a favore del passaggio del Comune Sappada in regione Friuli Venezia Giulia in attuazione dell’esito del referendum ex articolo 132 comma secondo della Costituzione Italiana celebrato nel lontano 2008.
Il coraggio e la determinazione dei Sappadini devono essere premiati dal successo della loro iniziativa referendaria perché solo in questo modo lo stallo che costringe tutti gli altri comuni referendari ad affrontare gravissimi problemi di ordine socioeconomico può essere sbloccato.
Ci spiace che l’epilogo dei referendum sia questo e che Sappada abbandoni l’appartenenza amministrativa alla provincia di Belluno ma le istituzioni statali e regionali non hanno saputo cogliere la richiesta di autonomia e di buon governo che proviene dalle comunità dolomitiche nelle quali si sono svolti sette referendum che hanno ottenuto il quorum ed altri nove che non lo hanno ottenuto.
Istituzioni che non hanno saputo dare una risposta diventata ormai sempre più urgente e quindi riteniamo sia un dovere per le comunità come quella Sappadina di cercare e trovare le soluzioni più idonee per assicurare un futuro ai propri cittadini.
L’esempio di Sappada dev’essere seguito non ostacolato dal consiglio provinciale, l’esempio di quei coraggiosi Cittadini deve essere seguito dall’intera Comunità bellunese per ottenere quell’autonomia già prevista e mai attuata dallo statuto regionale e gravemente ostacolata dalla legge 56/2014 nonché dalla recente proposta di riforma costituzionale che elimina del tutto gli enti locali elettivi, lasciando le Comunità Dolomitiche prive di poteri, di risorse e di rappresentanza.


