E’ stato pubblicato il bando ISI INAIL 2015/2016.
L’Inail mette a disposizione delle imprese 276.269.986 euro di contributi a fondo perduto per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Con il Bando Isi 2015, infatti, a partire dal 1° marzo 2016 e fino al 5 maggio, le aziende interessate (tra quelle ubicate sul territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura) potranno inserire sul portale dell’Inail le domande di finanziamento.
Per ulteriori dettagli sul Bando Isi e per consultare un estratto del bando e gli avvisi pubblici regionali, potete consultate l’apposita sezione del portale Inail cliccando qui.
Per informazioni: ricercasviluppo@eambiente.it
LEGISLAZIONE
EFFICIENZA ENERGETICA
E’ stata inserita, all’interno della Legge di stabilità, la proroga a tutto il 2016 sia per la detrazione IRPEF al 50% per le ristrutturazioni edilizie, sia quella al 65% per gli interventi di efficientamento energetico in edilizia e di adeguamento antisismico.
Tra le novità, invece, l’introduzione della detrazione Irpef al 65% per gli interventi di domotica, ovvero per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione delle abitazioni.
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LEGISLAZIONE
COLLEGATO AMBIENTALE
E’ stato definitivamente approvato dalla Camera ed è ora in attesa della pubblicazione ufficiale il testo recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”
Le novità introdotte attraverso questo provvedimento sono molteplici, solo per citarne alcune:
l’introduzione del meccanismo dei certificati bianchi anche per i sistemi di autoproduzione di energia elettrica con ciclo ORC, Organic Rankine Cycle (integrando l’art. 10 del D.Lgs 115/2008)
l’inserimento dei sottoprodotti della trasformazione degli zuccheri tramite fermentazione; i sottoprodotti della produzione e della trasformazione degli zuccheri da biomasse non alimentari, nonché i sottoprodotti della lavorazione o raffinazione di oli vegetali, nell’elenco dei sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomasse e biogas ai fini dell’accesso ai meccanismi incentivanti di cui alla Tabella 1-A del decreto del Ministero dello sviluppo economico 6 luglio 2012
l’inserimento della predisposizione, da parte del proponente, di una valutazione di impatto sanitario (VIS) per i progetti riguardanti le raffinerie di petrolio greggio, gli impianti di gassificazione e liquefazione, i terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto, nonché le centrali termiche e gli altri impianti di combustione con potenza termica superiore a 300 MW, nell’ambito dei procedimenti di valutazione di impatto ambientale (VIA) statale
l’introduzione di norme per lo snellimento delle procedure relative alla Valutazione di Incidenza Ambientale per le aree protette dalla Direttiva habitat
la prelazione assegnata agli operatori economici in possesso di certificazioni di tipo ambientale, quali EMAS, Ecolabel, ISO 14001 e ISO 50001 nell’assegnazione di contributi, agevolazioni e finanziamenti in materia ambientale
l’inserimento dell’art. 306 bis nel Testo Unico Ambientale relativo alla determinazione di misure per il risarcimento del danno ambientale e il ripristino ambientale dei siti di interesse nazionale
la modifica dell’art. 5 bis della legge 84/1994 che disciplina l’utilizzo dei materiali derivanti dalle attività di dragaggio di aree portuali e marino – costiere poste in siti di bonifica di interesse nazionale
la disciplina dei contratti di fiume, attraverso la previsione di un articolo ad hoc, il 68 bis nell’ambito della parte III del Testo Unico Ambientale
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LEGISLAZIONE
SEMPLIFICAZIONE TERRE E ROCCE DA SCAVO
E’ stato approvato in secondo esame nel corso del Consiglio dei Ministri del 15 gennaio 2016 uno Schema di decreto del Presidente della Repubblica che semplifica la disciplina di gestione delle terre e rocce da scavo.Lo schema di decreto recepisce in un provvedimento unico tutte le disposizioni attualmente vigenti sulla gestione delle terre e rocce da scavo.
Fra le principali novità:
procedure più semplici per attestare che le terre e rocce da scavo generate nei cantieri di grandi dimensioni soddisfano i requisiti per essere qualificate sottoprodotti;
tempi certi per la definizione delle procedure, anche attraverso l’introduzione di meccanismi in grado di superare eventuali situazioni di inerzia degli uffici pubblici;
il rafforzamento del sistema dei controlli;
l’allineamento della normativa italiana a quella europea;
la possibilità per il proponente di chiedere all’ARPA o APPA territorialmente competente di eseguire la validazione preliminare del piano di utilizzo e di effettuare lo svolgimento in via preventiva dei controlli previsti dalla legge;
specifica procedura per l’utilizzo nel sito di produzione, delle terre e rocce da scavo, escluse dal campo di applicazione della disciplina dei rifiuti e prodotte nell’ambito della realizzazione di opere o attività sottoposte a valutazione di impatto ambientale.
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