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Soddisfazione per la fusione dei comuni Alpago e Val Zoldana

Zaia: “La gente del Bellunese ha fatto una scelta saggia”

zaia“Quando si consente ai cittadini di decidere in totale libertà di coscienza il proprio futuro, a trionfare è innanzi tutto la democrazia. E nell’Alpago e in Val di Zoldo, prima ancora dei ‘sì’ alla fusione dei Comuni delle due aree, hanno vinto la partecipazione e la volontà popolare”.

Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta l’esito del referendum consultivo svoltosi ieri nei tre comuni alpagoti di Farra, Pieve e Puos e di quello nei comuni zoldani di Forno e Zoldo Alto, che ha visto in entrambi i casi un nettissimo consenso per l’unione dei rispettivi municipi.

“Non ho mai nascosto il mio favore per un ridimensionamento del numero dei Comuni del Veneto – prosegue Zaia – e come Regione stiamo lavorando da alcuni anni a un piano di riordino territoriale finalizzato a rendere più economico ed efficace il sistema gestionale degli Enti locali, a tutto beneficio dei cittadini contribuenti”.

“La volontà di aggregazione che sta emergendo dagli stessi amministratori locali, a cui va la mia gratitudine e la mia stima per l’impegno e la lungimiranza che dimostrano – conclude Zaia –, nasce dalla consapevolezza che semplificazione, risparmio delle risorse, ottimizzazione della spesa pubblica ed efficacia dei servizi sono ormai traguardi imprescindibili. Ma sono gli abitanti a dover dire l’ultima parola e quella dei cittadini del bellunese è, a mio avviso, una parola di saggezza”.

 

Piccoli: “Referendum bellunesi, modello per il Veneto”

Giovanni Piccoli, senatore
Giovanni Piccoli, senatore

“Le fusioni bellunesi devono diventare un modello per l’intero Veneto, anche per questo il sostegno di Governo e Regione deve essere garantito e potenziato”.

A dirlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli dopo la netta vittoria dei sì nei referendum che si sono tenuti in Val di Zoldo e in Alpago per la fusione dei comuni.

“Ancora una volta il Bellunese si conferma all’avanguardia: qui, amministratori e cittadini hanno capito che è finito il tempo dei campanilismi e che l’unico modo per rimanere sul territorio è unire le forze e creare sinergie ed economie di scala”.

“In Zoldo e Alpago c’è stata un’assunzione generale di responsabilità, così come avvenuto qualche tempo fa a Quero-Vas e Longarone-Castellavazzo. Tanta responsabilità deve essere ripagata non con interventi straordinari o spot ma con un sistema di incentivi che deve articolarsi in maniera più organica sia a livello nazionale che regionale”.

“C’è poi da dire che di fronte a una Provincia debole – fiaccata dalle recenti riforme del Governo Renzi – i comuni non hanno altra strada se non quella di diventare più forti e incisivi”, rimarca Piccoli.

“Quanto agli amministratori uscenti che adesso lasceranno spazio ai commissari, mi auguro si ripresentino alla prossima tornata amministrativa, scegliendo la forma più idonea e dando continuità ai loro programmi”, prosegue Piccoli. “Per completare questo percorso di riforma e di rinnovamento delle macchine municipali, c’è ancora bisogno della loro lungimiranza e del loro pragmatismo”, conclude il senatore.

 

D’Incà: “I cittadini hanno dimostrato grande maturità”

Federico D'Incà
Federico D’Incà

“Sono felicissimo dell’esito referendario sulla fusione nei comuni di Val di Zoldo e Alpago. I cittadini chiamati al voto hanno dimostrato grande maturità e deciso da soli il proprio futuro regalandosi un comune più grande, in grado di valorizzare il territorio con delle risorse aggiuntive che faranno la differenza nei prossimi anni.
Ringrazio i comitati referendari ed i sindaci che sono scesi in campo in prima persona, lasciando da parte i campanilismi e puntando su un grande obbiettivo comune.
Il Movimento 5 Stelle, da anni, spinge il territorio bellunese ad essere governato da meno di 20 comuni di media e grande dimensione e siamo convinti, che con questo voto, andremo verso la giusta direzione.
Viva l’Alpago e la Val di Zoldo” – Deputato Federico D’Incà

 

Deon: “Non possiamo che essere soddisfatti dell’esito del referendum per l’unificazione dei comuni”

Giacomo Deon
Giacomo Deon

“Non possiamo che essere soddisfatti dell’esito del referendum per l’unificazione dei comuni” è il commento immediato del presidente di Confartigianato Belluno, Giacomo Deon, ai risultati delle urne nei comuni di Forno di Zoldo e Zoldo Alto e di Puos d’Alpago, Farra d’Alpago e Pieve d’Alpago.
“Siamo sempre stati convinti – prosegue il presidente Deon – che i cittadini avrebbero saputo scegliere la strada corretta per il futuro del loro territorio. Assieme alle altre Associazioni, nei giorni scorsi, abbiamo lanciato un invito in tal senso. Forse non ce n’era bisogno, ma è pur vero che sono molti coloro che non sono andati a votare. Direi plebiscitaria la scelta, invece, di chi ha deciso di andare a esprimere il proprio pensiero: una chiara dimostrazione della necessità del cambiamento”.
“Sappiamo che la strada dell’unificazione – rimarca il presidente di Confartigianato Belluno – è la scelta che può portare ‘fuori dalle secche’ i bilanci dei piccoli comuni portando opportunità di investimento e sviluppo altrimenti non pensabili, oltre che per ottenere risparmi da tradurre in tagli di tasse locali a tutto vantaggio dei cittadini”.
“Già nel 2007 come Confartigianato Belluno, allora Unione Artigiani – ricorda Giacomo Deon – avevamo lanciato l’ipotesi di una netta riduzione del numero dei comuni in provincia di Belluno, proprio per ottimizzare l’uso delle risorse a favore dei cittadini e per ridurre il peso e i costi della burocrazia. Adesso auspichiamo che altri comuni seguano questa via. Sono molti i territori che ne potrebbero beneficiare, a cominciare dalla Val Belluna o dal Cadore, lasciando da parte campanilismi o ideologie. Avremmo, anche, accolto con totale entusiasmo, ad esempio, l’unificazione dell’intero Alpago, anziché l’unificazione di soli tre comuni”.
“Noi crediamo che questa sia un’esperienza che si debba fare….”

 

Forcolin: “L’integrazione è ormai un obiettivo strategico”

Gianluca Forcolin
Gianluca Forcolin

“I risultati dei due referendum consultivi regionali per la fusione tenutesi ieri in provincia di Belluno sono più che eloquenti: nei comuni di Farra, Pieve e Puos d’Alpago il sì ha prevalso con il 79,59% dei voti validi; nei comuni di Forno di Zoldo e Zoldo Alto i voti favorevoli sono stati l’84,24%”.

Il vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin, che ha la delega anche agli enti locali, nell’esprimere la sua soddisfazione per l’esito della tornata referendaria sottolinea come la Regione del Veneto abbia avviato un percorso di riordino territoriale che pone al centro proprio la promozione e l’incentivazione delle gestioni associate dei comuni e in particolare delle fusioni.

“E’ diventato un nostro obiettivo strategico – aggiunge – sostenere sul territorio le iniziative, come le fusioni, che hanno come obiettivo lo sviluppo integrato e l’ottimizzazione dell’organizzazione istituzionale, in un contesto nazionale sempre più caratterizzato da tagli dei trasferimenti erariali e riduzione della spesa pubblica. Da tempo la Regione è impegnata a mettere in luce quanto possano essere convenienti le forme di aggregazione tra Comuni, non solo nel segno del risparmio, ma anche dell’efficienza”.

Forcolin ricorda inoltre che, dando attuazione alle norme regionali in materia, un particolare rilievo è stato dato all’incentivazione finanziaria a favore delle gestioni associate, con priorità per le fusioni dei Comuni. In particolare sono stati previsti a partire dal 2016, contributi straordinari triennali per accompagnare la fase di riorganizzazione strutturale di avvio dei nuovi comuni nati dalle fusioni. Un ulteriore impulso è venuto anche dalla recente semplificazione del procedimento referendario per la fusione, attraverso le norme che hanno modificato la specifica disciplina risalente a una legge regionale del 1992.