Martedì 5 gennaio doppio appuntamento al Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina:
-alle ore 18.00: incontro con Elisabetta Sgarbi e Mario Andreose; nel corso dell’evento – a ingresso libero – verrà proiettato il film su Trieste di Sgarbi, Il viaggio della signorina Vila. Interviene Alessandro Mezzena Lona.
-alle ore 21.30: incontro con Maurizio Belpietro in una conversazione con Giuseppe Gioia.

Antico crocevia di culture, con il crollo dell’Impero asburgico e l’adesione all’Italia dopo la guerra del 15/18, Trieste inizia la sua odissea. Elisabetta Sgarbi racconta l’identità contesa di Trieste, tra natura, letteratura, scienza, arte, storia, musica. Un viaggio cinematografico alla scoperta di una città raccontata insieme a Mario Andreose.
E Elisabetta Sgarbi, con Mario Andreose, sarà ospite di Una Montagna di Libri, la rassegna protagonista della stagione letteraria di Cortina d’Ampezzo. Appuntamento martedì 5 gennaio, alle ore 18, presso il Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina; nel corso dell’incontro – a ingresso libero – verrà proiettato il film su Trieste di Sgarbi, Il viaggio della signorina Vila. Interviene Alessandro Mezzena Lona.
ELISABETTA SGARBI è fondatrice della casa editrice La Nave di Teseo. E’ stata direttore Editoriale della Bompiani, pubblicando, tra gli altri, Hanif Kureishi, Michael Cunningham, Michel Houellebecq, Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun, Paulo Coelho. E’ autrice di cortometraggi e documentari, tra i quali Qui pro quo, Se hai una montagna di neve tienila all’ombra, Deserto Rosa – Luigi Ghirri, La Madre e la Croce. Il Santuario di Mongiovino e la Crocifissione di Città della Pieve, Dimenticare Tiziano – Girolamo Romanino a Pisogne, Notte senza fine. Amore Tradimento Incesto.
TRIESTE. Antico crocevia di culture, con il crollo dell’Impero asburgico e l’adesione all’Italia dopo la guerra del 15/18, Trieste inizia la sua odissea. Passa di mano in mano, vivendo sulla sua pelle il travaglio di un fascismo che si è scagliato prima contro la popolazione di lingua slovena, poi contro gli ebrei; la dominazione, tanto breve quanto lacerante, della Jugoslavia; gli americani e la linea Morgan tracciata arbitrariamente; l’esodo istriano. Trieste, per la sua posizione, è stata una città contesa. E ancora deve fare i conti con questa sua identità plurima e conflittuale. Che però, forse, potrà essere anche la fonte del suo riscatto.

Quello dei giornalisti italiani è un “potere inutile”, come ha scritto Giampaolo Pansa in Carta straccia? E se sì, di chi sono le responsabilità? Una riflessione con il direttore di Libero, che si è consapevolmente definito “antipatico”, in una conversazione con Giuseppe Gioia. Ripercorrendo anche le infinite volte in cui Belpietro, dicendo quello che pensava – e che pensavano molti dei suoi lettori – ha volutamente sfiorato la provocazione e non ha temuto lo scontro. Come quello originatosi dal titolo sui “bastardi islamici”, all’indomani degli attentati parigini, che ha scatenato infinite polemiche. Provochiamo anche noi il direttore, e gli chiediamo: dove sta il confine tra lecito ed eccessivo, nella stampa?
E Maurizio Belpietro sarà ospite di Una Montagna di Libri, la rassegna protagonista della stagione letteraria di Cortina d’Ampezzo. Appuntamento martedì 5 gennaio, alle ore 21.30, presso il Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina.
MAURIZIO BELPIETRO ha intrapreso la carriera giornalistica al quotidiano Bresciaoggi, poi a Bergamoggi. È stato in seguito al settimanale L’Europeo e vicedirettore de L’Indipendente. Direttore de Il Tempo nel 1996, dal 2001 al 2007 è stato direttore del Giornale. Ha condotta la trasmissione “L’antipatico” sulle reti Mediaset. A capo di Panorama fino al 2009, in quell’anno ha sostituito Vittorio Feltri alla direzione del quotidiano Libero.


