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Sventata una tentata truffa: gruppi elettrogeni da 80 euro proposti a 700 euro

polizia 150x113Un cittadino 44enne di origini napoletane è stato denunciato nei giorni scorsi per aver tentato di mettere in atto una truffa “su strada” provando a vendere della merce, senza regolare autorizzazione, ad un prezzo di quasi 10 volte superiore a quello reale.
Nel pomeriggio di venerdì scorso, infatti, in Località Levego a Belluno, un cittadino bellunese 55enne veniva avvicinato da un signore particolarmente educato e con piena proprietà di linguaggio, che gli proponeva l’acquisto di un generatore di corrente al prezzo “di favore”, di 700 euro, facendogli nel contempo visionare quattro apparecchi di questo tipo che custodiva nel bagagliaio della sua macchina.
La vittima però, insospettita dalla modalità di contrattazione “occasionale” in strada di articoli di tale fattura e la richiesta remunerativa da subito definita “trattabile”, ha telefonato in Questura e di conseguenza è stato disposto immediatamente l’invio sul posto di una pattuglia.
Gli agenti quindi, dopo aver proceduto ad identificare l’uomo, risultato gravato di numerosi precedenti per contraffazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e tentata truffa attuata con modalità analoghe, hanno chiesto contezza circa la provenienza della merce che custodiva in bagagliaio. Questi, dopo aver inizialmente confessato di aver già venduto alcuni generatori senza rilasciare alcuna fattura, ammetteva altresì di non essere in possesso di alcuna autorizzazione che gli permettesse di effettuare la vendita ambulante.
Inoltre, visionata la ricevuta d’acquisto dei quattro gruppi elettrogeni che erano ancora nella sua disponibilità, si aveva modo di evincere che il prezzo d’acquisto degli stessi era di circa 80 euro, a fronte di una richiesta di 700, e che la merce non era di fabbricazione tedesca come fatto credere alla vittima, bensì cinese.
Il truffatore veniva quindi accompagnato in Questura e denunciato per il reato di tentata truffa e per la violazione amministrativa relativa all’esercizio di vendita al dettaglio su area pubblica senza la prescritta autorizzazione.
La merce inoltre veniva sequestrata e nei suoi confronti verrà intrapreso dal Questore il procedimento di Divieto di ritorno nel Comune di Belluno per un periodo di anni 3.
Si tratta di un’altra truffa sventata con la pronta chiamata al 113 di un cittadino. Il consiglio della Polizia di Stato è quindi sempre quello di non esitare a chiamare, in caso di necessità il numero di emergenza.

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