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mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Confartigianato premia le aziende con 40, 50, e 60 anni di attività. Gli interventi del presidente provinciale Deon e del presidente nazionale Merletti. I nomi di tutti i premiati

Si è tenuto nel pomeriggio di oggi al Teatro Comunale di Belluno, la cerimonia di premiazione “Arte & Lavoro” di Confartigianato Imprese Belluno per le aziende associate in attività da almeno 40, 50 o 60 anni, nonché ad aziende distintesi per risultati acquisiti nel campo dell’innovazione, della ricerca, dell’internazionalizzazione, della formazione, dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro.

Ecco l’intervento del presidente provinciale di Confartigianato Giacomo Deon, seguito da quello del presidente nazionale Giorgio Merletti.

Giacomo Deon
Giacomo Deon

“La nostra associazione il 24 marzo scorso ha compiuto 60 anni. – ha detto Deon –  Vi devo dire che guardando questa grande assemblea, proprio non li dimostra. Facciamoci un applauso.
I canti di montagna accompagneranno lo svolgersi di questo evento come richiamo al territorio in cui viviamo. I territori, caro presidente Giorgio Merletti, (grazie di essere ancora una volta qui con noi) sono luoghi di vita, dove si fa impresa, dove si sviluppa la competizione con altri territori.
Perciò gli interessi delle imprese non sono mai disgiunti dagli interessi del territorio, soprattutto per l’Artigianato e le piccole imprese. Anche nel nuovo statuto della Confartigianato i territori hanno avuto una positiva risonanza.
Ricorderemo oggi anche i 100 anni dalla Grande Guerra.
Vogliamo unire le nostre voci per ridire mai più la guerra. L’ Europa, caro Giorgio, ha saputo allontanare il pericolo della guerra. Quella che stiamo vivendo è probabilmente l’epoca più pacifica della storia.
Ma, dopo i fatti di Parigi, la parola guerra è entrata prepotente nelle nostre case e più forte si è sentito il richiamo ad una nuova Europa: chiamata a fronteggiare ancora la minaccia della guerra.
Dopo la moneta unica, l’Europa deve far nascere l’idea di comunità.
Intorno a questi pensieri vorrei proporVi uno spazio per fare silenzio, anche come gesto di solidarietà al popolo francese e alle vittime, anche italiane.
Per la nostra Associazione oggi è una giornata importante e per due motivi.
Il primo motivo riguarda le imprese che oggi riceveranno il nostro riconoscimento.
Il premio segna una tappa, il raggiungimento di un risultato, un momento in cui pensiamo alla strada percorsa, con uno sguardo al futuro.
Il premio è anche un momento di condivisione perché l’Associazione celebra l’impresa per ciò che ha saputo e voluto fare.
Le premiazioni di oggi poi entrano nella ricorrenza dei 60 anni dalla nascita dell’Unione Artigiani oggi Confartigianato imprese Belluno.
Così anche la nostra Associazione, oggi riceve il premio per essere stata a fianco delle imprese bellunesi. Tutte le imprese: quelle Associate, ma anche quelle non Associate che comunque hanno beneficiato della presenza della nostra Organizzazione.
Abbiamo voluto ricordare con la mostra fotografica allestita qui fuori e con ciò ringraziare l’impegno e la generosità di tanti dirigenti artigiani e funzionari lungo il corso di questi anni.
Con particolare ringraziamento vorrei salutare con Voi, e con un applauso, Luigi Curto, il primo bellunese alla guida della Confartigianato del Veneto. Anche con la sua nomina abbiamo festeggiato e confidiamo che la montagna, con lui, possa avere più riconoscimento. Al collega Gigi, nel suo lavoro associativo in ambito regionale, stiamo dando tutto il nostro supporto, non lesinando critiche quando sono necessarie. Con uno stile, però, caratteristico dei rapporti di amicizia e di lealtà.
Credo che ancora oggi non siano venuti meno i motivi per essere uniti: certo, con prospettive e significati diversi. A differenza del passato, quando bastava tener aperte le porte delle nostre botteghe per accogliere i clienti, oggi i clienti dobbiamo andarceli a cercare.
E anche la nostra Organizzazione si deve adattare ai cambiamenti con maggior apertura e dialogo con le imprese associate.
Un adagio africano dice : “se vuoi correre veloce vai da solo, se vuoi andare lontano devi farlo insieme”.
Oggi più che mai queste parole risuonano importanti.
Nel nuovo mercato dobbiamo essere capaci di esprimere, con i nostri prodotti e servizi, prima di tutto un valore sociale. Gli artigiani e la piccola impresa hanno sempre saputo interpretare questi valori che si esprimono nella personalizzazione, nel gusto del particolare, nel fatto a mano, nelle piccole quantità, nell’irregolarità che contraddistingue una produzione non in serie. E potremo continuare.
Cosa voglio dire ?
Voglio dire che il futuro è nostro: perché è il nuovo mercato che richiede tutto questo.
Dobbiamo aprire gli occhi su questa nuova realtà e assecondare queste richieste di valore che la società esprime; con la capacità, però, di metterci insieme quando le condizioni del mercato lo richiedono, senza timore di condividere conoscenze, perché è così che si fa innovazione.
La nostra montagna vive una situazione per la quale è stata chiesta ed ottenuta la cosiddetta “specificità bellunese” ovvero più ampi spazi di autonomia e di autoregolazione: sia dal Governo nazionale che dal Governo regionale.
Per adesso sono solo parole perché mancano le risorse, ma nondimeno siamo messi alla prova nella nostra capacità di praticare l’autonomia .
L’invito che spesso abbiamo rivolto ai bellunesi è fare come se già avessimo quegli spazi di autonomia di cui abbiamo bisogno: qui ed ora.
Non possiamo, però, chiedere soldi dimostrando le nostre divisioni.
Non possiamo chiedere risorse ciascuno per conto suo, senza un progetto comune, senza una strategia comune.
Noi ci chiamiamo Confartigianato imprese Belluno perché siamo parte di una grande organizzazione nazionale, perciò il Presidente Giorgio Merletti è qui.
La scelta del nome esprime apertura verso l’esterno, contro ogni tipo di isolamento o di egoismo territoriale.
E’ importante sentirci bellunesi, coltivare le nostre tradizioni, tutelare la nostra identità, la nostra cultura: lo dovremo fare sempre di più.
Ma allo stesso tempo dobbiamo intrecciare relazioni.
La nostra naturale vocazione turistica significa, infatti, accoglienza, capacità di relazione.
Siamo un territorio ospitale fatto da gente ospitale: questo sentimento dovrebbe diventare progetto e, prima ancora, uno stato d’animo, un sentimento mosso dallo spirito bellunese.
Perciò abbiamo molto a cuore tutte le persone che scelgono di vivere nella nostra montagna.
Anche se ti sembrerà strano, caro Presidente Merletti, non è facile vivere in montagna.
Pensando alle persone abbiamo costituito, proprio il 24 marzo scorso giorno del compleanno di Confartigianato imprese Belluno, Confartigianato PERSONE Belluno Dolomiti.
Dopo i primi 60 anni a favore delle imprese, quindi, abbiamo dato inizio ad una associazione che pensi anche alle persone; prima di tutto grazie al sostegno dell’ANAP, l’Associazione degli anziani in pensione, ma anche del gruppo giovani imprenditori e del gruppo donne impresa.
La nostra Associazione : ieri, oggi, domani .
Sappiamo cosa è stata finora la nostra Associazione. E questo riguarda quello che era ieri.
Confidiamo di aver impresso in questi ultimi due anni una svolta positiva nel nostro modo di concepire l’Associazione: alimentando il dialogo con le imprese, cercando con i servizi di alleggerire il carico burocratico, chiedendo, anche col volontariato associativo, più impegno e partecipazione ai soci.
Abbiamo cercato di imprimere un cambiamento.
Le frane, devastanti, che si sono verificate nei mesi scorsi nelle nostre montagne, hanno, in qualche caso, fatto cambiare il corso dell’acqua dei nostri torrenti.
Le frane possono diventare il simbolo dei cambiamenti in atto.
Le frane che hanno cambiato il corso dell’acqua sono iniziate nel 2008 dalla finanza, si sono scaricate poi nell’economia e quindi nella società, nel corso di questi sette anni, di vacche magre.
Questo è accaduto.
Perciò non possiamo più pensare ad una crisi passeggiera, ma ad una cosa nuova, ad una situazione nuova.
L’acqua ha preso un nuovo corso, ma non per questo dobbiamo pensare al peggio.
L’acqua ha cambiato alveo: ma non è detto che sia male: è solo diverso.
Una “distruzione creatrice”: così qualcuno l’ha chiamata.
E’ il tempo del RI … RI-costruire beni e comunità.
Dobbiamo perciò RI- partire, caro Giorgio.
Ma come ?
Pensando, per esempio, che il mercato non va lasciato a se stesso, altrimenti diventa una giungla, nella quale vige la legge del più forte.
Chiedendo allo Stato di essere più attento alle esigenze delle imprese.
Chiedendo alla Politica uno Stato meno obeso: con meno apparati burocratici, più semplice. Uno Stato in cui essere cittadini e non sudditi.
Mi avvio alla conclusione con un augurio, per il quale chiedo la presenza sul palco ai colleghi della Giunta esecutiva.
***
Il lievito e il sale sono gli elementi simbolici del nostro impegno associativo.
Vogliamo essere lievito : per far crescere le imprese associate aiutandole ad affrontare le sfide dei cambiamenti che la crisi ci ha imposto e che il futuro esige.
Vogliamo essere sale : per mettere insieme gli artigiani e i piccoli imprenditori dando loro il gusto dell’Associazionismo: dello scambio di idee, di progetti per il futuro, della solidarietà.
Non è facile, ma ci ostiniamo in questa direzione, coerenti con una visione e una scelta Associativa che mette al centro l’impresa.
Per ora, più dei frutti ci interessa la semente che abbiamo piantato. Più che della meta, del traguardo ci interessa il percorso intrapreso.
Nel prossimo anno ci sarà il rinnovo delle cariche associative.
Confidiamo che l’apertura alla vita associativa si dimostri anche nella raccolta di nuovi stimoli e nuove disponibilità da parte di molti altri colleghi. Vogliamo, al termine di questo 60 esimo anno, che la nostra Associazione sia, per molto tempo ancora, lievito e sale”.

teatro comunale notte“La Legge di stabilità ha aperto la strada soprattutto sul fronte della diminuzione del carico fiscale sulle piccole imprese.  – ha detto il presidente Giorgio Merletti nel suo intervento – Ma adesso questa strada va percorsa con decisione, fino in fondo. Abbiamo dato un giudizio positivo sulla manovra economica del Governo, che sulle piccole imprese ha un impatto positivo che vale 3,4 miliardi. Ma non abbassiamo la guardia perché in Italia, nonostante le buone intenzioni, il rischio di complicare la vita alle imprese e di caricarle di nuovi costi è sempre dietro l’angolo. C’è ancora molto da fare per rilanciare la nostra economia e rivitalizzare i consumi interni. Le imprese hanno bisogno di uno Stato che dia loro fiducia e che investa sui talenti del made in Italy. Meno fisco, meno burocrazia, più credito, minor costo del lavoro sono quattro leve sulle quali agire per rimettere in moto il sistema produttivo. Continuare a ridurre la pressione fiscale è una delle priorità. Continueremo la battaglia per abolire Imu e Tasi sugli immobili produttivi che non possono essere considerati alla stregua di beni di lusso o di seconde case. E poi va attuata la parte di Delega fiscale che è rimasta lettera morta e che darebbe alle imprese soggette ad IRPEF la possibilità di tassare ad aliquota proporzionale IRES gli utili non prelevati perché reinvestiti in azienda (la nuova “IRI”) e darebbe la possibilità ai soggetti in contabilità semplificata la di pagare le tasse solo dopo l’incasso delle fatture. Bisogna poi semplificare la burocrazia che alle aziende costa 31 miliardi l’anno, pari a 2 punti di Pil. Uno zaino pesantissimo che portiamo tutti i giorni sulla schiena. Diminuire il costo dell’energia sulle piccole imprese che oggi pagano il 30% in più rispetto alla media europea. Quanto al credito, il problema va affrontato su due versanti: sia potenziando gli strumenti di garanzia a sostegno delle piccole imprese, sia pagando i debiti accumulati verso gli imprenditori dagli Enti pubblici e da altre aziende private. Bisogna rilanciare e valorizzare l’apprendistato, attuando il sistema duale di alternanza scuola-lavoro. In questo caso va risolta una contraddizione. Da una parte il Governo, con la legge sulla Buona Scuola, dice di voler rilanciare l’apprendistato. Dall’altra, con il Jobs Act, lancia un contratto unico a tutele crescenti che sta cannibalizzando l’apprendistato. E purtroppo riguarda il futuro dei giovani. Ma anche delle imprese che hanno bisogno di manodopera qualificata”!

I premiati

ditta comune attività tipologia
BALLIS GIANNI ROCCA PIETORE impianti elettrici 40 ANNI
BETTINI BIKE S.n.c.-Bettini Daniel & Stefano BELLUNO riparazione montaggio cicli 40 ANNI
BORTOT IVANO PONTE NELLE ALPI montaggio ass.bruciatori termoidraulica 40 ANNI
DA ROLD ADELIO TRICHIANA falegnameria-prod.imp.riscaldamento 40 ANNI
DAL FARRA NICOLA BELLUNO pitture edili 40 ANNI
DE DONA’ ROBERTO BELLUNO lavasecco 40 ANNI
F.LLI CASAGRANDE S.n.c. LAMON panificio 40 ANNI
FOP GIANCARLO PERAROLO DI CADORE idraulico-imp.sanitari e riscaldamento 40 ANNI
IMPR.COSTR.TRAMONTIN p.e. PAOLO Srl BELLUNO costruzioni edili 40 ANNI
LAC LEGNAMI A.C. S.a.s. LOZZO DI CADORE segheria-commercio legnami 40 ANNI
MENARDI EMO SAN VITO DI CADORE idraulico 40 ANNI
PANIF. NUOVO S.n.c. AURONZO DI CADORE laboratorio fabbricaz.pane e affini 40 ANNI
PANIF.PAST. PROILA S.n.c. COMELICO SUPERIORE panificio – pasticceria 40 ANNI
TOIGO MARIO SOVRAMONTE carrozzeria 40 ANNI

ARTOM S.n.c.-Tomaselli A. & C. SEDICO arredo su misura 50 ANNI
BALZAN GIOVANNI & FIGLI S.n.c. TRICHIANA mov.terra-lav.edili-stradali-idr.forestali 50 ANNI
CARROZZERIA D’ISEP di D’Isep Michele FELTRE carrozzeria 50 ANNI
DE GRANDI LORENZO & C. S.n.c. ROCCA PIETORE arazziere-comm.articoli sportivi e vari 50 ANNI
DEON EDILIZIA S.n.c. LENTIAI commerc.prod. e servizi per edilizia 50 ANNI
FAORO RENATO ARSIE’ barbiere 50 ANNI
FENT DIEGO SANTA GIUSTINA lav.edili-fumista-spazzacamino 50 ANNI
FULLIN LUCIANO & C. S.n.c. TAMBRE comm.elettrodom.-imp.elettrici e tv 50 ANNI
LAGUNA S.n.c. di Franceschin C. & C. LOZZO DI CADORE posa pavimenti – tendaggi 50 ANNI
LATTONERIA BERTELLE S.n.c. PEDAVENA lattoneria 50 ANNI
LENA LUIGI & C. S.n.c. LA VALLE AGORDINA manufatti in cemento 50 ANNI
MENIA S.r.l. DANTA DI CADORE carpenteria-lattoneria-costr.in legno 50 ANNI
PLASTICS S.r.l. LIMANA lav.mat.plastiche-costruz.stampi 50 ANNI
TABIADON ENRICO FALCADE falegnameria 50 ANNI
TLM S.n.c. dei F.lli Tiziano e Gianfranco LIMANA lavorazioni meccaniche 50 ANNI
VEDANA FLAVIO & C. S.n.c. SOSPIROLO lavori edili 50 ANNI

AUTOSERVIZI GARBIN S.r.l. PEDAVENA autonoleggio con pullman 60 ANNI
DA RIN PAGNETTO GIOVANNI BATTISTA VIGO DI CADORE falegnameria 60 ANNI
DAL PONT ARREDA S.n.c. SEDICO prod. su misura e commercio mobili 60 ANNI
DAL PONT LUCIANO S.r.l. BELLUNO commercio auto – officina – carrozzeria 60 ANNI
DE BIASIO GIORGIO & C. S.n.c. FALCADE falegnameria 60 ANNI
DE CARLI LEGNAMI S.n.c. PEDAVENA segheria-commercio legnami 60 ANNI
DE TONI GIUSEPPE & C. S.n.c. ALLEGHE falegnameria 60 ANNI
D’INCA’ S.a.s.-D’Incà geom. Gino & C. PONTE NELLE ALPI tinteggiature e verniciature varie 60 ANNI
EREDI PERERA MARIO MEL trasporto pubblico locale 60 ANNI
F.LLI ZANDEGIACOMO COPETIN S.n.c. AURONZO DI CADORE segheria 60 ANNI
FANT LUIGI LIMANA sartoria 60 ANNI
FONTANIVE STEFANO CENCENIGHE orologeria – oreficeria 60 ANNI
GIRELLI GINO & C. S.n.c. SANTA GIUSTINA officina e vendita auto moto cicli 60 ANNI
IMPR.COSTR.EL. SCHENA M. -Schena Michele BELLUNO imp.elettrici – scavi – costr. strade 60 ANNI
LAI FRANCO & C. S.n.c. BELLUNO acconciatore 60 ANNI
MASOCH GIANFRANCO BELLUNO barbiere – parrucchiere 60 ANNI
MOBILI VIGNE S.n.c. SOSPIROLO vendita mobili 60 ANNI
MOLINO STIEN S.n.c. FELTRE molino 60 ANNI
OFF.CICLI MOTO CECCHET-Cecchet Alberto FELTRE rip. e vendita cicli motocicli ciclomotori 60 ANNI
PASTICCERIA GARBUIO S.n.c. FELTRE produzione e vendita pasticceria 60 ANNI
PELLI ARREDAMENTI S.n.c. SANTA GIUSTINA produzione ripar.vendita mobili 60 ANNI
ROSSI LINO EREDI S.n.c. CENCENIGHE falegnameria – vendita arredamento 60 ANNI
SALAMON FERRUCCIO BELLUNO pitture edili 60 ANNI
SARTENA MARCO BELLUNO falegnameria 60 ANNI
TOBEL di Alvio Bedin BELLUNO stampaggio materie plastiche 60 ANNI

BOZZATO GIANLUIGI ALANO DI PIAVE recupero e smaltimento rifiuti INNOVAZIONE RICERCA
DECA DESIGN di De Cesero Deni LONGARONE progettazione meccanica 2D e 3D INTERNAZIONALIZZAZIONE
PULISERVIZI di de Nard Paola BELLUNO pulizia e sanificazione SICUREZZA LUOGHI LAVORO
STAMPLAST S.r.l. S.GREGORIO NELLE ALPI prog.costr.stampi-stamp.mat.plastiche FORMAZIONE
TECNOWERK PLAST S.r.l. ARSIE’ stampaggio materie plastiche FORMAZIONE
TRICHES CHRISTIAN SOSPIROLO falegname restauro INNOVAZIONE RICERCA

SIMPLE HAIRDRESSER di Buzzo Poz Debora PIEVE DI CADORE salone acconciatura GRUPPO GIOVANI (1)
SILVIA CASARIN RIZZOTTO VENEZIA direttrice d’orchestra ECCELLENZA DONNA BELLUNO (2)

COLLAVO ANTONIO ALANO DI PIAVE DIRIGENTI
CURTO LUIGI FELTRE DIRIGENTI
DE BONA DANIELE BELLUNO DIRIGENTI
DE POL ANTINESCA DOMEGGE DI CADORE DIRIGENTI
MUNARIN PAOLO PONTE NELLE ALPI DIRIGENTI
PEDONE PATRIZIA LIMANA DIRIGENTI
ROMOR BELEN PIEVE D’ALPAGO DIRIGENTI
TORMEN AMEDEO CALALZO DI CADORE DIRIGENTI
(1) Premio promosso dal Gruppo Giovani imprenditori per sostenere l’imprenditoria giovanile
1^ edizione – Quest’anno assegnato a giovane imprenditrice che, poco più che ventenne, è subentrata ad attività preesistente, portando avanti un’azienda con ben 3 dipendenti

(2) Premio promosso da Donne Impresa Belluno per promuovere l’imprenditoria femminile
Assegnato a donna di fama almeno nazionale, per aver “compiuto un’impresa (nel senso di aver ottenuto un risultato) nel campo culturale, medico, artistico, economico, sportivo, ecc (nessun ambito escluso)” – art.3 Regolamento premio.

 

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