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mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Addio a Sergio Sanvido, fondatore del Museo della bicicletta di Cesiomaggiore

Sergio Sanvido
Sergio Sanvido

Nella notte di oggi 21 novembre nella Casa di Riposo “Don Giuseppe Rostirolla” di Cesiomaggiore se ne è andato Sergio Sanvido, personalità che ha lasciato un segno indelebile in questo piccolo Comune pedemontano. Si era “fatto da solo” Sanvido, da piccolo artigiano ad imprenditore intelligente e operoso premiato con il cavalierato e altri riconoscimenti a livello comunale, provinciale e non solo, ma anche uomo di impegno nella vita amministrativa della comunità: aveva ricoperto per alcuni anni la carica di assessore comunale e consigliere della Comunità Montana Feltrina e anche Provinciale, primo presidente dell’Unione Sportiva Cesio, presente come sostenitore per tante iniziative sportive e sociali.
Ma era la bicicletta la sua passione e giorno dopo giorno ne aveva conosciuto tutte le più piccole parti, divenuto maestro artigiano ne aveva realizzate, vendute e collezionato tante, quelle delle staffette di guerra come quelle dei grandi campioni, insieme alle maglie, alla componentistica e alle fotografie: questa passione era riuscito a trasferirla ad altri, costituendo una propria squadra nella quale tanti giovani si sono appassionati al ciclismo, coinvolgendo tante persone, fino a convincere l’Amministrazione a co-intitolare strade, piazze e contrade ai campioni del passato. Nel 1997, dopo aver donato la collezione al Comune di Cesiomaggiore coronò il suo sogno di un Museo, dedicato al grande ciclista Toni Bevilacqua, che oggi, insieme a quello Etnografico di Seravella, è una delle punte di diamante di questo piccolo Comune.
Ma non gli era bastato e per anni ha preso contatti, lavorato attraverso gli Enti Sportivi, le società e gli amici che aveva ormai a tutti i livelli nel mondo del ciclismo per riuscire a portare a Cesio una tappa del Giro d’Italia: investendo del proprio nel maggio del 2012 era riuscito a far passare la carovana nel suo paese, proprio sotto casa sua, davanti a quello che era il suo laboratorio e oggi ancora negozio di biciclette, in una giornata memorabile che lo aveva visto protagonista di un evento regalato a tutta la comunità coinvolta: dall’Amministrazione alle scuole, dalle associazioni e gruppi a singoli cittadini.
A Sergio Sanvido la comunità aveva assegnato il primo premio “Santa Giuliana” che ogni anno viene consegnato a personalità del mondo del volontariato e dell’associazionismo del Comune.
Poco dopo, i tanti acciacchi fisici e l’età lo avevano costretto ad un graduale ritiro dalla vita della comunità, fino al ricovero insieme alla moglie nella locale Casa di Riposo dove, senza rumore, è mancato.
Il Sindaco e l’ Amministrazione Comunale tutta, le associazioni e i gruppi di Cesiomaggiore condividono questa perdita con tristezza, tanta gratitudine, ma anche con la consapevolezza di avere avuto la fortuna di conoscere e frequentare Sergio, uno che “non mollava mai” e sempre straripante di idee che si sono realizzate grazie al suo senso del sacrificio, alla sua pervicacia e alla sua generosità: quello che ha realizzato è sotto gli occhi di tutti, quello che rimarrà è nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto e frequentato.
I funerali avverranno a Cesiomaggiore martedì mattina alle 10, partendo dal Museo della Bicicletta.

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