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lunedì, Marzo 1, 2021
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4 novembre: la solita retorica, ma la verità non viene a galla, troppo scomoda e seccante, perché chi perde una guerra è un criminale chi la vince è un eroe

prima guerra mondiale archivio touring club1915/1918 – Forse non tutti sanno che dopo 30 anni di alleanza con l’ Austria, il Regno d’Italia voltò la faccia affiancandosi alla Triplice Intesa e il 26 Aprile 1915, firmò a Londra  il Patto Segreto, rimanendo per 9 giorni ancora alleata ad entrambe le coalizioni. I ministri Salandra e Sonnino, firmarono un patto del quale nessuno sapeva il contenuto, né i rimanenti ministri in carica, né i comandanti delle forze armate, tantomeno il parlamento italiano. Il testo fu reso noto solo dopo alcuni anni pubblicato da un giornale di Stoccolma sulla base di documenti Russi.
Prima delle cannonate fu una guerra di milioni di soldi esplosa per questioni economiche  fu un affare per qualcuno ancora prima che scoppiasse, industriali che fecero affari colossali, Ansaldo, Fiat, Breda, Tosi ecc. commerciarono armi e prodotti militari su entrambi i fronti con lobby finanziarie associate. Come si sa, andarono così al massacro milioni di poveri ragazzi di estrazione contadina, operai, disoccupati, per niente addestrati, armati di fucile Manlicher Carcano mod. 1891 ormai superato, ignari di tutto e “bombardati”fin dall’inizio  da una incessante pubblicità di interventismo, di gloria, di nazionalità, di vittoria sicura, di un ingiusta volontà di impadronirsi di territori che non appartenevano all’Italia, ma promessi dall’Intesa e che poi  tra l’altro non tutti vennero concessi.
Stando alle dichiarazioni degli interventisti es. Gabriele D’Annunzio, Corridoni Filippi,  Martinetti Filippo, Cesare Battisti (irredentista…più corretto dire, in questo caso, traditore del Trentino!!!)… ecc. ecc. le armate italiane sarebbero  arrivate a Vienna ad abbeverare i cavalli nella fontana della piazza, in un paio di settimane al massimo, ma come si sa  non fu così.
L’Italia però non era né pronta né attrezzata per affrontare una guerra, mancavano approvvigionamenti e gli arsenali erano  ancora scarsi, non mancavano invece generali e comandanti incapaci  e sanguinari, che mandarono i soldati all’assalto su terreni scoperti , chi dubitava nell’avanzare o  peggio disertava, veniva immediatamente giustiziato nelle retrovie, dove piazzate c’erano le mitraglie dei…….come ammonimento, non c’era scelta, è stato una carneficina.
Generali che commisero errori tattici incredibili, vedi Caporetto che fu definito “uno sciopero militare”, la truppa si sentiva trattata come una massa di schiavi e non voleva più combattere, Caporetto fu il “capolavoro” di Cadorna.
L’ Imperatore  Beato Carlo I succeduto a Francesco Giuseppe  tentò in tutti i modi di porre fine al conflitto, ma i sui piani di pace vennero sabotati dalla Massoneria Francese e da quella Italiana . L’Impero Austroungarico doveva essere annientato!
Sabotarono anche le battaglie, quella di Vittorio Veneto non è mai esistita, perché semplicemente in quel  contesto mancava il nemico, è stata  inventata una “Battaglia Ideale”; a Trento e Trieste non entrarono gli Italiani, ma gli Inglesi che intervennero nel conflitto solo dopo che il comandante supremo Cadorna, “esperto” in tattiche suicide, il quale ordinava assalti dal basso verso l’alto e con  petto alle mitragliatrici nemiche, venne destituito, ma senza però essere infamato, al suo posto venne nominato Armando Diaz.
L’Impero Austroungarico ormai giunto allo stremo per mancanza di approvvigionamenti, e risorse,  chiese supplicando la fine delle ostilità,  l’armistizio a villa Giusti a Padova, dove avvenne l’incontro,  verrà concesso dai generali italiani solo dopo alcuni giorni, giorni necessari perché le truppe italiane ed alleate giungessero al Brennero catturando il maggior numero di  austro-ungarici in ritirata che non opposero alcuna resistenza, e non fu sparato un solo colpo. A Villa Giusti riuscirono a sabotare le trattative di pace per falsificare la vittoria,  perché il Regno d’Italia dalla guerra doveva uscirne super vittorioso, con il più alto onore e gloria e con il  maggior numero di prigionieri.
Io ora mi chiedo, come si fa essere storicamente orgogliosi di un paese che negli ultimi due conflitti mondiali ha tradito spudoratamente gli alleati iniziali passando al fianco del fronte originariamente nemico?
Come si fa ad essere orgogliosi di un paese dove  nessuno mai dei suoi succeduti Capi di Stato,  si sia prodigato a debite scuse, al popolo italiano e a quello dell’oltralpe per quel  orrendo conflitto voluto e dichiarato dall’Italia? Persino Bergoglio il Papa, ha avuto il coraggio di porgere le scuse all’umanità per i crimini commessi dalla chiesa…
Io, per questo il 4 novembre  mi son tenuto ben lontano da cerimonie e ricorrenze di pseudo vittorie e di liberazione,  ritengo che il 4 novembre dovrebbe essere solamente un profondo e unitario giorno di lutto,  ma assolutamente non di vittoria o liberazione perchè proprio non ci sono state.
Concludo affermando che, quando  mi trovo in qualche città  dove in qualche via o piazza si ricordano con targhe o monumenti i nomi degli artefici di quella catastrofe,  e soprattutto quando, con grande spirito di  deferenza mi trovo a visitare luoghi e trincee ove inconsapevolmente si scontrarono, combatterono e perirono centinaia di migliaia di soldati italiani e austro-ungarici, indignato, mi sento addosso la storia  di quei ministri,  di quei generali e di quei interventisti e provo un  profondo senso di vergogna e di  condanna.

Pietro Bonenti
(Pronipote di Kaiserjager caduto in Galinzia
e di Fante Italiano caduto sul Col di Lana)

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