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sabato, Ottobre 31, 2020
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Ponte nelle Alpi, dimissioni assessore Camuffo. La solidarietà dell’opposizione

Diana Broi
Diana Broi

“A seguito dei cambiamenti comunicati nel consiglio comunale di mercoledì 28 ottobre scorso, noi di Progetto Comune siamo perplessi dell’atteggiamento con cui il sindaco Vendramini ha gestito e sta gestendo la situazione andatasi a creare, prima con le dimissioni dell’Assessore Elisa Modolo ed ora con quelle dell’Assessore Monica Camuffo”.

Lo dichiara in una nota Diana Broi, capogruppo in consiglio comunale di Ponte nelle Alpi della lista di opposizione Progetto Comune.

“E’ un fatto noto che questa amministrazione condivida poco le proprie scelte con la minoranza – prosegue la nota -, ma che ciò accada addirittura con la propria maggioranza, stupisce veramente.
Questo tipo di comportamento diciamo da “padre padrone” da parte del Sindaco Vendramini si è percepito più volte nell’arco del consiglio comunale: sia quando ha giustificato lui stesso i motivi delle dimissioni dell’assessore Modolo facendole aggiungere poi qualche frase di circostanza , ma soprattutto, sul finale, quando l’assessore Camuffo desiderava spiegare le motivazioni della sua scelta ed è stata interrotta dal sindaco che ha liquidato la faccenda in modo banale e dando poco peso all’accaduto. Una caduta di stile e una conferma che le politiche di genere servono solo a riempirsi la bocca di belle parole, ma poi tra il dire e il fare …
Per questo confermiamo la nostra solidarietà e il nostro appoggio alla motivazioni dell’assessore Camuffo, sperando che queste dimissioni non vogliano nascondere anche altri problemi che al momento non ci sono noti.

Quanto sta accadendo è prova di una grande debolezza non solo politica, ma anche di genere.
Si capisce che la giunta Vendramini sta cadendo a pezzi e che si sta creando una grave spaccatura all’interno della maggioranza. Non c’è coesione nè condivisione e questo a danno dei cittadini del Comune di Ponte nelle Alpi. A prova di ciò, si sono i tanti progetti fermi come per esempio i lavori di manutenzione del ponte, piuttosto che il tombotto di Lizzona i cui lavori dovevano iniziare prima a luglio e poi a settembre, ma ad oggi sono fermi! E non si può fare a meno di citare il modo dilettantesco con cui viene gestito il caso Terna!

Concluendo, i fatti sono che ora in giunta ci sono 4 uomini in deroga alla normativa e la maggioranza deve risolvere al più presto la situazione. Come affermato in consiglio comunale nella lista di persone che formavano la squadra di Ora La scelta comune riteniamo ci fossero delle donne valide e preparate…ma la risposta data da Vendramini ci ha fatto capire che questa amministrazione ha una repulsione per la gente pensante!”

 

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