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martedì, Marzo 9, 2021
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Soccorso alpino in addestramento tra Cansiglio e Piancavallo

soccorsoBelluno/Treviso/Pordenone, 12-10-15  Quattro persone in difficoltà in punti imprecisati tra Cansiglio e Piancavallo, le comunicazioni ostacolate dall’assenza di adeguati ponti radio e copertura telefonica su tutta l’area, la gestione di attività e squadre complicata appositamente dagli organizzatori per mettere in evidenza gli aspetti critici: non è stata facile ieri per i soccorritori la giornata di addestramento che ha coinvolto una quarantina di tecnici delle Stazioni di Alpago, Prealpi Trevigiane, Belluno, Longarone e Pordenone, incentrata su uno degli interventi più complessi per numero di persone coinvolte e tempi ristretti richiesti, ovvero la ricerca delle persone disperse in ambiente ostile.

Domenica, dopo una mattinata sulla Piana del Cansiglio dedicata agli aspiranti Osa, Operatori di soccorso alpino, impegnati nel modulo ricerca persone, dalle 13 alle 19 si è svolta la vera e propria esercitazione interregionale Veneto-Friuli Venezia Giulia, partita dalla richiesta di aiuto e gestita in tutte le sue fasi successive come una reale emergenza, per confrontare e condividere gli aspetti operativi, nonché rinsaldare la reciproca conoscenza in vista di interventi congiunti su territori di confine. Due i cambi base di coordinamento: presso la caserma della Forestale in Pian Cansiglio quello bellunese e nella zona di Casera Ceresera vicino al Col delle Palse quello pordenonese. Una volta registrate tutte le presenze, alle squadre sono state assegnate le zone di ricerca, con i percorsi seguiti da mappare con Gps, segnando eventuali ritrovamenti, come le auto appartenenti ai dispersi e oggetti abbandonati nel bosco. Gli scenari/target ipotizzati erano tre: una coppia che, lasciata la macchina in zona Campon, aveva perso l’orientamento in mezzo al bosco (e che si trovava a Cima Paradise); un anziano infortunato da qualche parte nei pressi di Casera Tarsia; un fungaiolo smarritosi sul sentiero del Colle del Gal. In questi tre punti dei figuranti simulavano gli escursionisti dispersi, con i soccorritori totalmente all’oscuro dei luoghi in cui si trovavano. Gli obiettivi sono stati individuati in tempi e modalità differenti. Per tutte le squadre e per i direttori delle operazioni un grossissimo problema sono state le comunicazioni, pur avendo in precedenza collocato ponti radio mobili. Purtroppo, malgrado l’area del Cansiglio sia fortemente frequentata e gli interventi numerosi, l’attuale situazione non permette di comunicare agevolmente o addirittura del tutto in vaste zone.

L’addestramento di ieri è stata anche l’occasione di provare l’efficacia di una termo-camera, in grado di distinguere le diverse temperature a 500 e un chilometro di distanza, in vista del suo possibile utilizzo aereo o via terra. A fine giornata la riunione conclusiva con tutti i partecipanti ha permesso di far emergere alcuni errori commessi durante le ricerche, come gli aspetti positivi. Presenti anche tre unità cinofile. Un particolare ringraziamento al Corpo forestale dello Stato e al Corpo forestale regionale del Friuli Venezia Giulia, Stazione di Aviano, per la disponibilità di mezzi e sede, nonché per la continua collaborazione.

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