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Bilancio: opposizioni chiedono ritiro maxiemendamento

opposizioni in consiglio regionaleVenezia 29 set. 2015 – “#ritiratelo” con questo slogan tutti i gruppi di opposizione in Consiglio regionale hanno annunciato una dura opposizione al maxiemendamento che la Giunta regionale ha presentato in relazione al progetto di Legge n.11 “Razionalizzazione della spesa regionale” e che verrà discusso domani in aula consiliare.

“Daremo vita – hanno annunciato oggi in conferenza stampa – ad un’azione coordinata durissima per tutelare gli interessi dei veneti e per evitare i tagli selvaggi previsti dalla Giunta e dalla maggioranza”

“Quella alla quale daremo vita domani – ha dichiarato Alessandra Moretti capogruppo PD – sarà un’iniziativa importante, che dimostra la capacità dell’opposizione di fare squadra contro un provvedimento che va a demolire settori importanti della nostra regione, come il sociale, la cultura, il turismo. Di fatto – ha proseguito – si tratta di una nuova manovra di bilancio, che modifica in modo significativo quella approvata nello scorso aprile e che, da un punto di vista politico, sconfessa lo stesso presidente Zaia, che si riempie la bocca con annunci di ricorsi alla Consulta contro il Governo sulla sanità e sulla scuola solo per nascondere una vergogna di queste dimensioni. Stiamo parlando – ha spiegato l’esponente democratica – di un emendamento che andrà ad affossare settori chiave, in particolare quello del sociale, con ricadute su servizi come il Centro Antiviolenza donna di Padova, sul sostegno ai disabili, il sevizio civile, la prevenzione sul fronte delle dipendenze, i lavoratori esposti alle sostanze cancerogene, il recupero della popolazione carceraria. Siamo di fronte – ha concluso Moretti – alla cancellazione di diritti essenziali”

“Nessuno – ha dichiarato Jacopo Berti capogruppo del M5S – deve rimanere indietro e domani andremo in aula per salvare il sociale, che chiediamo venga totalmente escluso dalla manovra. Se vogliono fare dei tagli – ha proseguito l’esponente pentastellato – taglino i vitalizi o gli stipendi, recuperino i soldi da queste voci e li diano alle persone. Domani in aula daremo battaglia – ha concluso – perché non possiamo permettere che vengano meno servizi essenziali per i veneti bisognosi”.

L’esponente di Area Popolare, Marino Zorzato, ha invece posto l’attenzione sulla questione cultura, sottolineando che i tagli previsti saranno drammatici per l’intero settore. “Dal bilancio di previsione di 14,5 mln di euro – ha spiegato – ne vengono tagliati 8, il che significa che ad ottobre quasi 200 associazioni si troveranno senza quelle risorse che hanno sempre avuto. E stiamo parlando di Biennale, Fenice, Arena, premio Campiello, tutta la rete Eventi. E’ drammatico, anche perché la cultura rappresenta il concime del turismo e il turismo è la prima industria in Veneto. Credo ci sia un cortocircuito incomprensibile e che Zaia non abbia letto il testo di legge che farà votare domani”.

“Siamo preoccupati – ha detto Stefano Casali della Lista Tosi – come lo sono decine di associazioni in Veneto che svolgono servizi ausiliari per conto della Regione, che con i tagli non potranno più fare, senza peraltro sapere chi poi si occuperà di queste cose. E stiamo parlando di sociale, cultura, assistenza alle fasce deboli. Speriamo quindi – ha concluso Casali – ci sia un ripensamento, perché altrimenti le conseguenze saranno drammatiche”. Nel corso della conferenza stampa sono poi intervenuti Stefano Fracasso (PD) “saremo disponibili al dialogo se al centro della discussione ci sarà la persona, altrimenti sarà battaglia”, Piero Ruzzante (PD) “le opposizioni hanno saputo fare squadra per salvare non solo il sociale, ma anche le tre materie che caratterizzano il Veneto: turismo, cultura e agricoltura”, Giovanna Negro (VdF), “sono state preservate le marchette della maggioranza, cosa di una gravità assoluta, così come il 1,2 mln di euro previsti per spese legali sottratte al sociale”, Bruno Pigozzo (PD) “se Zaia e la maggioranza insistono su queste posizioni squalificheranno se stessi e l’intero Consiglio. La loro credibilità sta scadendo e credo che i veneti lo stiano capendo, tant’è che Zaia sta brandendo l’arma della fiducia per prevenire situazioni di difficoltà, che prevedo presto arriveranno”.

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