
“Se quanto preventivato da Binariquotidiani sul Corriere Delle Alpi di oggi corrisponde al vero si tratterebbe di un ulteriore durissimo, se non mortale, colpo per il futuro del trasporto ferroviario bellunese”.
Lo afferma il segretario dell’Unione comunale del Pd di Belluno ed ex assessore provinciale alla viabilità Quinto Piol.
“Altro che il potenziamento verso nord anche recentemente sbandierato da Zaia – prosegue Piol – . Se fosse vero, viene detta una cosa ed intanto si lavora per l’esatto opposto. Si andrebbe verso lo smantellamento di un servizio vitale per il nostro territorio. Già tolti i treni diretti per Venezia (per carichi elevati sulla linea ed intersezione con quella internazionale, hanno detto…..) ora si vogliono eliminare anche quelli diretti per Padova con ulteriore grave allungamento dei tempi di percorrenza.
Ma qui quali treni internazionali si vanno ad intersecare? Se la notizia corrisponde al vero sarebbe vergognoso, inaccettabile. Solo sette anni fa la Provincia aveva ottenuto il finanziamento per l’aggiunta di due coppie di corse “veloci” Belluno-Padova (sotto i 100 minuti) vanificato dal sciagurato intervento notturno, in sede di approvazione del bilancio, di un Consigliere Regionale Bellunese e ora si parla addirittura di rottura di carico di tutti i treni per Padova a Montebelluna e di ulteriore grave aumento dei tempi di percorrenza? Non posso credere sia vero! Sarebbe una….pazzia! – conclude Quinto Piol – Assessore e Consiglieri Regionali bellunesi, Provincia e Comune Capoluogo verifichino la notizia e, se vera, intervengano subito duramente nei confronti di Trenitalia e Regione Veneto ente appaltante e responsabile del servizio”.
Il nuovo orario invernale di Trenitalia in vigore dal 13 dicembre, infatti, andrebbe ad eliminare il collegamento diretto Belluno-Padova obbligando il cambio a Montebelluna. Lo stesso era accaduto con l’orario cadenzato sulle tratta Belluno-Venezia costringendo i passeggeri al cambio a Conegliano.


