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Spese elettorali, Finco e Rizzotto: Moretti cosa c’era da nascondere?

Lega Nord“Vorremmo capire perché la Moretti non ha inserito nel suo sito tutti i finanziatori di cui ora evidenza i nomi e perché, al 31 maggio, i nomi oggi noti non comparivano. Cosa c’era da nascondere? Perché li scopriamo solo adesso? Forse allora se ne vergognava? Forse temeva di perdere consenso se si fosse scoperto, come scopriamo in questi giorni dalla stampa, che la sua campagna veniva finanziata da un colosso della sanità privata o da cavatori?”.

I capigruppo di Lega Nord e Zaia Presidente, Nicola Finco e Silvia Rizzotto, intervengono nuovamente chiedendo alla presidente del Gruppo PD, Alessandra Moretti, di esibire nomi e fatture di tutti i finanziatori dell’Associazione e della Fondazione Kairos e a lei facenti capo durante la campagna elettorale per le Regionali.

“Vediamo che il silenzio continua da un mese e una settimana – dichiarano Finco e Rizzotto -. Nascosti dietro gli schermi della Fondazione Kairos e dell’Associazione Alessandra Moretti, il numero indefinito e anonimo di persone fisiche anziché essere esposto al giudizio democratico degli elettori e del Consiglio, viene tenuto celato accampando una anacronistica e strumentale privacy. Che la trasparenza non sia, nonostante le solenni affermazioni, qualità prevalente nel comportamento politico e pubblico della Moretti è cosa consolidata. Perché, per esempio, dal sito www.alessandramoretti.it è sparita ogni traccia di nomi e sigle financo dei piccoli finanziatori che lei stessa aveva inserito durante la campagna elettorale?”.

“Ve lo spieghiamo noi – aggiungono i due capogruppo di maggioranza -. Per non farsi accusare di poca trasparenza, Moretti ha inserito fino al 31 maggio solo una minima parte dei contributori, poco più di qualche unità tra persone fisiche e giuridiche, per un ammontare in euro ridicolo rispetto alle cifre che lei stessa ammette di aver denunciato alle autorità competenti. Poi, forse consapevole di aver gettato in pasto alla pubblica opinione poco più che un insignificante specchietto per allodole, dopo il 31 maggio ha ben pensato di cancellare tutto, desiderosa di non lasciare traccia delle bugie raccontate. Così anche quel poco che si sapeva è finito nell’ombra con altre centinaia di migliaia di euro di cui ancora ci nasconde importi, nomi e provenienza”.

“Insomma – concludono – non soltanto un cumulo di menzogne protratte per mesi, non solo la pervicace volontà di non svelare i nomi dei finanziatori, ma anche una vera e propria presa in giro degli elettori. Siccome noi pensiamo, a differenza sua, che i veneti possano giudicare e non li trattiamo da creduloni, dal momento che anche noi ci sentiamo presi in giro, gradiremmo ora che Moretti non solo fornisse nomi e cognomi dei contributori, ma anche data e numero di fattura. E’ singolare, infatti, che i nomi di alcuni di loro escano solo ora e che lei non si sia presa la briga di pubblicarli nel suo sito durante la campagna elettorale. Cosa aveva da nascondere Moretti?”.

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