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Fusione delle Ulss. Circoli Pd della Valbelluna: “Un passaggio ineludibile che doveva essere fatto 10 anni fa”

pdI segretari dei circoli del Partito Democratico della Valbelluna: Limana, Sedico, Sospirolo, Santa Giustina, San Gregorio, Cesiomaggiore, Trichiana, Mel, Lentiai, ritengono l’unificazione delle Ulss
su base provinciale, per il Veneto e per Belluno in particolare, un passaggio ineludibile, che doveva e poteva essere fatto 10 anni fa.
Tale posizione è stata da noi espressa fin dall’incontro pubblico promosso il 6 ottobre 2012.
Sterili e inappropriate appaiono le argomentazioni di quanti fanno discendere tale scelta come dettata dai tagli dello Stato.
Altre Regioni in particolare Emilia, Toscana e la stessa Lombardia con 15 Ulss ma il doppio di popolazione, hanno da tempo ridotto il loro numero e razionalizzato la rete ospedaliera e i
servizi territoriali. Nelle stesse provincie autonome di Trento e Bolzano (la montagna a noi vicina, alle cui esperienze spesso si guarda con “religiosa” devozione per trarre ispirazioni per il
nostro territorio) da tempo ci sono Ulss provinciali con territori vasti, oltre 400 mila abitanti e 5-6 ospedali ciascuna!
Nulla vieta, inoltre, il mantenimento/rafforzamento delle collaborazioni già esistenti tra strutture che vanno oltre i confini provinciali, come il Primiero per il feltrino o la Pusteria per
l’alto Cadore/Comelico. Tali accordi vanno salvaguardati anche con la Ulss unica. Del resto il Bellunese non può certo considerarsi autosufficiente nelle risposte ai bisogni di cura dei propri
cittadini, per i quali sono preminenti soluzioni atte a garantire le urgenze/emergenze, l’accesso ai servizi di pronto intervento, i servizi di prossimità territoriale, ambulanze medicate,
l’elisoccorso, il sistema informativo e il fascicolo sanitario unificato.
Riteniamo che sia arrivato il tempo di pensare ad una struttura dei servizi ospedalieri e sociali a dimensione provinciale dove siano riconosciute le singole specializzazioni in un sistema
policentrico.
In tale ambito vanno definiti i compiti di ciascuno, eliminando doppioni e sprechi sulla base delle specializzazioni e competenze esistenti quali, a titolo di esempio, i laboratori analisi, le
funzioni dirigenziali e amministrative, la distrettualizzazione dei servizi, il coinvolgimento dei medici di famiglia. Per tutto questo è indispensabile un forte intervento in tecnologia e nel
modello organizzativo.
Sulla questione del socio-sanitario, va salvaguardata la responsabilità e il coinvolgimento del territorio e dei cittadini.
Analogamente la proposta della Ulss zero appare cosa utile ai fini di razionalizzare i compiti delle varie strutture, realizzando le opportune economie di scala.
E’ giunto il tempo di una risposta dell’intero territorio provinciale per una sanità provinciale.
Non ci serve una chiamata alle armi per la conservazione dell’esistente, abbiamo già visto e dato, serve dare spinta a riforme che il bellunese attende e di cui ha urgente bisogno, riforme
dal contenuto innovativo, per fare non per conservare!

26 agosto 2015

Sebastiano Casoni, Segretario circolo PD di Sedico
Ilenia Moretti, Segretario circolo PD di Sospirolo
Roberta Luzzatto, Segretario circolo PD di Santa Giustina- Cesiomaggiore – San Gregorio
Ernesto Reolon, Segretario circolo PD Limana
Davide Barp, Segretario circolo PD Mel – Lentiai
Vincenzo Trinceri, Segretario circolo PD Trichiana

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