“Rivendichiamo l’elezione di Alessandra Buzzo a consigliere regionale e siamo pronti a presentare il ricorso per riottenere quel che è giusto; ora però dobbiamo portare a casa l’accordo col Governo per l’elettività”. Questi i punti fondamentali usciti dalla terza assemblea del movimento Bard, che si è tenuto sabato sera a Feltre.
“Siamo tra i pochi ad aver studiato la legge elettorale, noi ancora oggi consideriamo Alessandra Buzzo il nostro consigliere regionale; siamo pronti a presentare il ricorso per far capire dove sta la ragione”, ha spiegato Diego Cason.
Andrea Bona ha rivendicato il risultato, ribadendo allo stesso tempo l’importanza della battaglia per l’accordo per il ritorno all’elettività della Provincia: “La modifica alla legge Delrio va portata a casa in tempi brevi, entro l’estate. Se non si arriva presto al risultato, siamo pronti a organizzare la manifestazione per l’autonomia del 24 ottobre a casa di chi non ha rispettato gli impegni”.
Un segnale concreto in questo senso è arrivato dal senatore Franco Panizza, segretario politico del Partito Autonomista Trentino Tirolese: “Ho ripresentato l’accordo anche in Senato: se c’è un patto, questo va rispettato. Quel documento ha potenziato il Gruppo per le autonomie a Roma”. Impegno su questo fronte è arrivato anche dall’europarlamentare SVP Herbert Dorfmann, che ha rilanciato: “Bisogna unire tutte le forze autonomiste, non solo Trento e Bolzano, ma anche Belluno, Friuli e Val d’Aosta. In autunno serve un congresso per unire e confrontare i pensieri autonomisti. In questo senso – ha continuato Dorfmann – è importante la carta Euregio: tra qualche mese, ci sarà il passaggio di presidenza al trentino Ugo Rossi, che conosce la realtà bellunese. Sfrutteremo questa occasione per portare a termine questa operazione; c’è già l’accordo per cambiare lo statuto, inserire il ruolo di osservatore e assegnarlo a Belluno”.
Quella di sabato è stata anche l’occasione per il Bard di fare il bilancio di un anno impegnativo: “Siamo partiti con il boom di preferenze a Dorfmann, passando per i referendum di Auronzo e Voltago e la partecipazione alle elezioni provinciali”, ha ricordato il vicepresidente Danilo Marmolada. Un percorso che non si arresterà presto: “Non siamo la SVP o il Patt – ha sottolineato il presidente Moreno Broccon -, ma siamo un movimento in crescita: abbiamo perso degli associati, ma ne abbiamo guadagnati molti altri, soprattutto giovani. Non abbiamo intenzione di mollare, l’autonomia è un obbiettivo che impegnerà un’intera generazione”.


