
La Cassazione respinge il ricorso con cui Galan ha chiesto di annullare il patteggiamento. La condanna a due anni e dieci mesi passa quindi in giudicato e diventa esecutivo anche il sequestro di due milioni e 600 mila euro.
“Siamo davvero felici di questa decisione – spiega Jacopo Berti, capogruppo del Movimento 5 Stelle nel consiglio regionale veneto – speriamo ora che, dopo la pausa estiva, il Tribunale di sorveglianza respinga anche la richiesta di scarcerazione”.

“In caso contrario saremo pronti a lottare in difesa della dignità delle istituzioni, per impedire che Galan si prenda beffa degli italiani varcando la soglia di Montecitorio. – annuncia Berti – Deve restituire fino all’ultimo centesimo, deve scontare la sua pena fino all’ultimo giorno e soprattutto deve dimettersi dal suo ruolo di Parlamentare e di presidente della commissione Cultura. Siamo pronti a tutto pur di impedire il suo ritorno alla Camera”.
“Tra l’altro l’ex doge – conclude il consigliere – è anche fortunato, può stare al fresco qualche altro mese nella sua bella villa ai piedi dei colli Euganei, al contrario di tanti veneti che non vedranno il mare o i monti neppure per una mezza giornata. Magari andremo a fargli visita”.
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