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giovedì, Giugno 20, 2024
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Camera di Commercio, fusione con Treviso. Andrea Bona (Bard): “Era tutto già scritto. E il confronto con Trento?”

Andrea Bona
Andrea Bona

“La Camera di Commercio di Belluno ha dato il via libera alla fusione con l’ente di Treviso, che ha preso identica decisione pochi giorni fa. Ma c’è stato un reale confronto anche con la Camera di Trento, o si è voluto seguire un copione già scritto da mesi?”.

Il Movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti boccia così la decisione dell’ente camerale di Belluno – annunciata mercoledì dalla stampa trevigiana – di aggregarsi alla consorella veneta, rinunciando al confronto con i trentini.
“Da parte delle imprese bellunesi più volte sono arrivate sollecitazioni a aprire un dialogo con Trento, – commenta Andrea Bona del direttivo del Bard, che nei mesi scorsi si è speso per una collaborazione tra le due realtà – ma si è scelto di percorrere la strada già segnata, più comoda, ma anche più penalizzante per la nostra economia”.
camera di commercio belluno“La possibilità di aggregarsi a Trento era concreta, – continua Bona – segnali in questo senso erano arrivati dalla stessa Camera di Commercio e dalla politica trentina, con il parlamentare Lorenzo
Dellai in testa. Ora, si è scelta la soluzione veneta, che porterà alla creazione della seconda camera di commercio in regione per dimensioni, ma che vedrà l’economia bellunese, con le sue specificità,
annacquarsi in una grande area vasta a tendenza industriale”.
“La fusione richiede ancora tempi lunghi, si parla del 2016. – conclude Bona – Tempo per dialogare ce n’era, la fusione non era obbligatoria e non c’erano scadenze per questa decisione: si poteva
scegliere Trento, Treviso o restare autonomi, grazie alla specificità concessa anche alle camere di Belluno e Sondrio. Si è scelto invece la chiusura, il seguire un copione che era già stato scritto mesi fa, ma qui non ci sarà nessun lieto fine”.
“Chiediamo quindi a tutti gli operatori economici bellunesi – l’appello finale del Bard – di far sentire forte la propria voce: già nei mesi scorsi si erano dimostrati pronti a cogliere la sfida di una
collaborazione con Trento, ora mettano sul tavolo della Camera di Commercio questo stesso coraggio, pretendendo un cambio di rotte e scelte diverse, più vicine alle reali esigenze e potenzialità del Bellunese”.

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