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venerdì, Giugno 21, 2024
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Ugo Rossi a Feltre: “Appoggio politico per l’autonomia di Belluno”. Il presidente della provincia di Trento con il Bard

Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti
Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

Il Bard incassa l’appoggio ufficiale del Presidente della Provincia Autonoma di Trento nel suo cammino verso l’autonomia e le elezioni regionali. Ugo Rossi, lunedì sera a Feltre, ha infatti sostenuto pubblicamente l’accordo elettorale e le scelte compiute dal movimento: “La richiesta di autonomia del Bellunese è un segnale importante anche per i trentini, che si stanno pericolosamente abituando all’autonomia. – ha spiegato Rossi – E’ un valore da difendere e da diffondere, senza gelosie: per questo, daremo tutto il nostro appoggio politico, culturale e di esperienza a questa battaglia”.
Rossi si è soffermato poi sugli accordi elettorali siglati con il Governo: “Un ente elettivo è fondamentale per la montagna: serve chi si prenda la responsabilità delle scelte, e anche le colpe, ma le decisioni vanno prese vicino al territorio, da chi quel territorio lo vive. La modifica della legge Delrio è il primo passo per l’autonomia completa; non sarà un cammino semplice, né rapido, ma si sta avanzando nella giusta direzione”.
All’incontro al ristorante Al Palio, sala piena per Rossi e i tre candidati di Bard-Veneto Civico. Alessandra Buzzo ha ribadito che “autonomia non è chiusura, ma apertura al confronto e sostegno al territorio intero”; Andrea Bona ha sottolineato l’importanza dell’appoggio della Provincia di Trento: “E’ la continuazione di un percorso iniziato quasi cinque anni fa, con i primi contatti con i trentini e con Bolzano, passato poi per la richiesta di referendum provinciale, i referendum comunali per il passaggio di confine e culminato con i 10mila voti a Dorfmann; segno che il dialogo tra le aree alpine c’è e funziona”. Danilo Marmolada è tornato invece con la memoria alle elezioni regionali del 2010: “A Caviola, a Falcade, la Federazione ladina organizzò un incontro con i candidati presidente. Cinque anni fa – esattamente come oggi – vennero a parlare di autonomia, attenzione alla montagna, tutela della sanità montana: parole mai seguite dai fatti. Noi un fatto concreto, l’accordo per il ritorno dell’elettività a Palazzo Piloni, lo abbiamo già portato a casa prima delle elezioni”.

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