
“Delrio mercoledì arriverà a Belluno da neo ministro alle infrastrutture ma i bellunesi lo guarderanno in faccia come il boia che ha sancito la morte della provincia”. Così Diego Vello esordisce appresa la notizia della presenza di Delrio, mercoledì,in terra bellunese.
“Fa specie che adesso – prosegue il candidato per la Lista Tosi alle regionali – lo stesso fautore di una delle peggiori riforme sulla riorganizzazione amministrativa delle province e concreto nemico dell’autonomia, sia anche politicamente alleato del Bard e di quello che fino a qualche settimana fa si poteva ancora definire un movimento autonomista.”
“Dovrebbero negare l’acceso ai nostri territori e fermarlo sul Fadalto invece di accoglierlo e ancora una volta ascoltarlo. Prima ci ha portato via la democrazia, negando di fatto l’elettività dell’ente provincia, e adesso ritorna a Belluno per una passerella elettorale sperando che i bellunesi siano talmente sciocchi da essersi dimenticati dei danni da lui prodotti?
La riforma Delrio deve essere cancellata e le province devono essere ripristinate e valorizzate, alle province montane vanno ridate competenze e una concreta autonomia fiscale con risorse che devono rimanere in loco e non andare più a Roma.”
Conclude Vello “Se vogliamo l’autonomia come Trento e Bolzano i nove decimi delle nostre tasse devono rimanere qui ma forse qualche finto autonomista di casa non può avanzare tali richieste altrimenti i patti con la sinistra centralista rischierebbero di saltare.
Di fatto quello chiede il Bard sono briciole, sperando in un ritorno al voto ma dimenticandosi del vero cardine dell’autonomia dei territori ossia quella fiscale.”
