
Belluno, 27 aprile 2014 – Bim Gsp chiude il bilancio 2014: risultati più che positivi. Debito sotto i 55 milioni (calato di 32 milioni), fatturato a 28,8 milioni, utile di 5 milioni, patrimonio netto di 19 milioni. Da record anche il secondo anno di gestione Vignato.
Domani pomeriggio, alle 15 in Sala Muccin del centro Giovanni 23mo a Belluno, l’amministratore unico della società, Giuseppe Vignato, in carica da soli due anni, sottoporrà il documento all’approvazione dei Comuni (soci di Bim Gsp). Il documento è stato illustrato, nei giorni scorsi, al ristretto gruppo di sindaci del Comitato di coordinamento (Belluno, Sospirolo, Vallada Agordina, Vodo di Cadore, Zoldo Alto).
Fatturato. I ricavi complessivi sono ammontati a 28,8 milioni di euro, di cui il 90% relativi al servizio idrico, un milione in più rispetto all’anno precedente. A questi si aggiungono altri 8 milioni bollettati nel 2014 e portati direttamente in diminuzione dei vecchi crediti verso clienti. Margine industriale. Copre ammortamenti e oneri finanziari, è cresciuto a 4,6 milioni di euro, raddoppiato rispetto all’anno precedente grazie a 2 milioni di risparmi conseguiti in spese di manutenzione ordinaria, realizzate per lo più con squadre interne, e in riduzione di costi in energia elettrica, grazie a miglioramenti apportati a molti impianti obsoleti.

Utile netto e patrimonio. L’utile netto è di 5 milioni di euro, composto principalmente dalla plusvalenza sulla cessione dei rami gas e idroelettrico e dai dividendi percepiti sulla partecipazione azionaria in Ascotrade. “Si tratta di utili realizzati con operazioni straordinarie – commenta Vignato – che vanno ad aumentare il patrimonio netto della società arrivato a 19 milioni di euro. La società ora si presenta patrimonialmente molto più forte anche per la contemporanea drastica riduzione dell’indebitamento: se nel 2011 il rapporto tra debiti e patrimonio era di 8 a 1, ora è di 3 a 1”.
Cassa e debiti. Sul fronte finanziario molto positiva è stata la generazione di cassa, ammontata nel 2014 ad oltre 20 milioni di euro. Maggiore del previsto, di conseguenza, si è rivelata anche la riduzione del debito complessivo, ora sotto i 55 milioni di euro. “Da fine 2012 – spiega Vignato – il debito è calato di 32 milioni di euro: abbiamo ridotto di molto i debiti verso banche, azzerati i debiti pregressi con i fornitori, regolarizzati i pagamenti verso i Comuni. In meno di due anni di gestione abbiamo centrato il primo obiettivo: riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria della società, ora con basi più solide per affrontare la ristrutturazione del debito bancario e il finanziamento dei prossimi investimenti a favore delle infrastrutture idriche provinciali”. E continua: “Alla luce di questa nuova situazione patrimoniale e finanziaria, con 15 milioni di euro in meno di debiti verso le banche (passati dai 43 milioni di un anno fa agli attuali 28 milioni) e a distanza di quasi un anno dall’emissione del prestito obbligazionario di 5 milioni di euro sottoscritti dalla Banca Europea per gli Investimenti, il sistema bancario italiano sembra aver ripreso fiducia in Bim Gsp e sta valutando la concessione di nuovi mutui: non debiti aggiuntivi ma sostitutivi di altri, ovvero finalizzati a migliorare la struttura finanziaria della società nel rapporto tra debiti a breve e debiti a lungo termine (mutui), essendo questi ultimi – puntualizza Vignato – più idonei a sostenere gli impieghi in opere di durata pluriennale”.
Investimenti. Dopo i 7 milioni di euro di opere completate nel biennio 2013-2014, in linea con i piani di investimento approvati dal Consiglio di Bacino e dall’Authority nazionale, nei primi mesi del 2015 sono avviati appalti per 4 dei 20 milioni di euro che la società ha in programma di realizzare nel quadriennio 2015-2018. Tra i principali ci sono gli acquedotti di Domegge, Calalzo, Danta, S. Stefano di Cadore, Lentiai e Limana, le fognature di Belluno, Feltre, Pieve di Cadore e San Pietro di Cadore, i depuratori di Sappada, Pieve d’Alpago, Ponte nelle Alpi, Falcade e Longarone. “Questi 11 milioni di euro di nuovi investimenti – spiega Vignato – in parte realizzati ed in parte in corso, confermano che abbiamo intrapreso la modernizzazione del sistema idrico provinciale e che stiamo realizzando il nostro piano strategico di lungo termine che punta a migliorare tecnologia ed ambiente, qualità del servizio e centralità dell’utenza”.
Debiti verso i Comuni. Dei 15 milioni di euro di crediti pregressi a fine 2012, 5 milioni sono stati rimborsati cash. Contemporaneamente tutti i pagamenti correnti vengono eseguiti con regolarità. “I restanti 10 milioni – conclude Vignato – verranno pagati in tre rate annuali entro il 2017. Fermo, quindi, il nostro impegno a perseguire gli attuali livelli di ricavi e la più efficiente ed economica gestione possibile, con l’obiettivo di generare nei prossimi tre anni altri 20 milioni di euro di cassa con i quali far fronte a tutte le obbligazioni assunte verso banche ed appunto verso i Comuni”.
L’assemblea dei soci di Bim Gsp si terrà domani alle 15 in Sala Muccin (Centro Congressi) a Belluno. A seguire, ore 16, assemblea di Bim Belluno Infrastrutture per l’approvazione del bilancio 2014.
