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giovedì, Giugno 20, 2024
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Pioggia di euro sui consiglieri regionali che vanno in “pensione”. Berti: “Toglieremo questi soldi ai politici e li daremo alle famiglie e alle imprese. Abbiamo già iniziato a farlo e i veneti lo stanno vedendo”

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Jacopo Berti
Jacopo Berti

Il consiglio regionale costerà ai veneti un altro milione di euro sino alla fine del mandato, poi arriverà per molti consiglieri una vera cascata d’oro. Sono molti, infatti, i rappresentanti dei partiti all’interno dell’assemblea che non verranno ricandidati per vari motivi: c’è chi si è fatto il numero massimo di mandati, mettendo da parte un bel gruzzolo, e chi ha deciso di non presentarsi nuovamente. E c’è pure Renato Chisso, che è stato sospeso dalle funzioni da quasi un anno eppure continua a percepire lo stipendio e si prepara a incamerare la liquidazione di fine mandato. Le loro lacrime d’addio profumano di denaro, dato che quello che possiamo definire “tfr” porterà nelle loro tasche fino a centomila euro.

“Che schifo – accusa il candidato alla presidenza della Regione per il Movimento 5 Stelle, Jacopo Berti – e questa gente ha pure il coraggio di parlare dei costi della politica. La Moretti farebbe bene a ritirarsi e nascondersi dopo questa notizia: proprio lei, che come abbiamo dimostrato è intenzionata a tenersi la grana, osa parlare della necessità di ridurre i costi della politica, mentre i consiglieri del suo partito intascheranno centinaia di migliaia di euro. E nessuno ne parla”.
Tutto questo è inaccettabile, ancor più mentre migliaia di famiglie venete non riescono a mettere assieme il pranzo con la cena, per non parlare delle difficoltà delle aziende.
“Toglieremo a queste sanguisughe quei soldi e li daremo alle famiglie in difficoltà! I soldi dei veneti ai veneti, non alla politica – avverte Berti – aboliremo i vitalizi e tutti i privilegi, taglieremo gli stipendi e daremo quei soldi alle imprese e alle famiglie. Lo abbiamo già fatto coi nostri soldi. Perché il M5S prima fa e poi parla”.
Il M5S, coi soldi restituiti dai suoi eletti, ha istituito il Microcredito: 25mila euro ad ogni imprenditore, ed in Veneto è già iniziata la raccolta firme per l’abolizione dei vitalizi.
“I cittadini fanno la fila per firmare la nostra legge di iniziativa popolare. Un risultato iniziato ancor prima di essere eletti, come ancor prima di entrare nel Palazzo siamo gli unici ad aver firmato la riduzione dei nostri stipendi e la rinuncia ai vitalizi – conclude il candidato – pensate a cosa potremo fare se i cittadini ci daranno il governo della Regione”.

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