
“Se uno diventa governatore per merito altrui, se uno diventa ministro per merito altri, poi ha le mani legate. Io sono stato eletto sindaco correndo con le mie gambe, quindi mi sento un uomo libero”. Lo dichiara il sindaco di Verona Flavio Tosi, stasera a “Diretta Verona” su Telearena, nel rispondere a chi gli chiede come mai il governatore del Veneto, Luca Zaia, non si è opposto alla sua cacciata dalla Lega Nord da parte del segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini.
“Sui campi rom – prosegue Tosi – c’è chi fa come Matteo Salvini che dice di mandare le ruspe e non lo farà mai, oppure c’è chi fa come me, che ho chiuso il campo nomadi, ho parlato con le associazioni, ho dato del tempo e nell’arco di nove mesi è stato chiuso, senza minacciare ruspe o spedizioni punitive”.
Per quanto riguarda le infiltrazioni mafiose, così commenta l’episodio Tosi: “E’ singolare che la presidente della commissione antimafia, Rosi Bindi, sia venuta a Verona a seguito di una inchiesta sulle infiltrazioni mafiose che si chiama “Aemilia”. L’inchiesta, appunto, si chiama “Aemilia”, e Bindi “che fa? viene a Verona” a parlare di questo tema. Persino il procuratore di Verona, Mario Giulio Schinaglia ha parlato di “beghe politiche che non mi interessano tra amici e nemici di Tosi”.
Tosi sull’ipotesi di uscita dall’euro dell’Italia: “Impraticabile!”
“Un confronto con il governatore del Veneto, Luca Zaia? “Quando vuole, ieri, oggi, domani”. La sfida all’attuale presidente della Regione, arriva stasera dai microfoni di “Diretta Verona”, su Telearena, dal sindaco di Verona e candidato a Palazzo Balbi, Flavio Tosi. “Tra l’altro – aggiunge il Primo cittadino di Verona – mi piacerebbe davvero sapere cosa ne pensa Zaia dell’uscita dall’euro”, uno dei cavalli di battaglia del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, che lo stesso Tosi ha giudicato più volte come impraticabile.
Sulla questione di porre un limite ai mandati dei consiglieri regionali conclude così Tosi: “Quando a Roma decideranno di mettere dei limiti nei mandati allora ne parleremo, ma a livello regionale si farà, quando cominceranno a livello nazionale”. Detto questo, se sarà eletto a Palazzo Balbi, Tosi promette che la sua prima azione sarà quella di sburocratizzare la macchina regionale. “A Verona lo abbiamo affrontato con successo, per esempio con l’ufficio casa, che ha il 100% delle pratiche informatizzate”. Cosa che “serve anche in Regione, dato che dovrebbe essere un ente di sola programmazione”.
