Belluno, 8 aprile 2015. E’ terminato il concorso organizzato dall’agenzia di comunicazione Larin per la realizzazione gratuita di tre siti web per Associazioni.
Hanno vinto tre Onlus fortemente legate al territorio e che, nonostante la natura profondamente diversa tra loro, veicolano messaggi molto positivi per la comunità, ognuna a modo suo.
Il numero maggiore di voti è andato all’Associazione Martina Bonavera, una Onlus molto conosciuta nel bellunese e molto attiva nella promozione di iniziative atte a perseguire la tutela e la valorizzazione dei diritti dei giovani.
Una manciata di voti in meno per Climband, che si aggiudica il secondo posto. Si tratta di una realtà molto giovane che si propone di promuovere e sviluppare le discipline legate all’arrampicata sportiva, alla slackline e all’acrobatica anche attraverso l’insegnamento e l’avviamento a questi sport; un gruppo di ragazzi che ha molto a cuore il territorio dolomitico e che contribuisce attivamente alla manutenzione del patrimonio provinciale di siti d’arrampicata outdoor.
Il terzo vincitore è invece stato scelto direttamente da Larin: si tratta dell’Associazione Italiana Tutela Salute Mentale, che gestisce sia il gruppo di ricerca espressiva “Il Gabbiano” rivolto alle persone con disagio psichico che un gruppo di auto-mutuo-aiuto rivolto ai loro familiari.
“Abbiamo scelto questa associazione perché le attività che l’ A.it.sa.m. gestisce in provincia di Belluno sono davvero ammirevoli – spiega il responsabile dell’agenzia Carlo Visenti- vorremmo aiutarla per quello che possiamo, ovvero mettendo a disposizione le nostre competenze in maniera gratuita, forti dell’esperienza consolidata negli anni”.
Hanno votato più di 2500 persone per questo concorso, e tutte le Associazioni partecipanti si sono sbizzarrite per far girare la notizia del contest.
“Per noi è una doppia soddisfazione – continua la coordinatrice del progetto Claudia Rualta- siamo contenti di poter dare una mano a chi ne ha bisogno, e siamo piacevolmente sorpresi dall’alto livello di coinvolgimento che si è generato tra i cittadini di Belluno e non solo.
