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Uso dei diserbanti. Gilberto Carlotto (WWF): “L’organizzazione Mondiale della Sanità scrive che il glyphosate può provocare il linfoma non Hodgkin e il cancro ai polmoni”

diserbanti vignetiE’ possibile usare diserbanti ovunque? A chiederselo è Gilberto Carlotto, del Gruppo AltaMarca WWF Terre del Piave TV – BL impegnato da tempo in un’azione di sensibilizzazione nel Comune di Farra di Soligo, patria del prosecco, e anche nel Comune di Crespano del Grappa. La questione sta diventando di attualità anche in alcuni Comuni della Valbelluna, divenuta area di produzione Doc del prosecco.

Ebbene, Carlotto nei suoi interventi rivolti ai Comuni, sottolinea l’importanza di una corretta applicazione del PAN “Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei Fitosanitari”, in particolare agli articoli 5.6.1″ Utilizzo dei prodotti fitosanitari ad azione erbicida”.

1. Le aree dove il mezzo chimico è vietato

Aree a titolo esemplificativo dove non è possibile usare prodotti chimici: parchi e giardini
pubblici, campi sportivi , aree ricreative, cortili e aree attinenti plessi scolastici , parchi
gioco per bambini, superfici in prossimità di strutture sanitarie, piste ciclabili,aree
cimiteriali e loro aree di servizio, siti archeologici o di interesse storico culturale ,ecc…
2. Inoltre è fatto obbligo:
Esporre cartelli che indicano ,la data del trattamento , la durata del divieto di accesso
all’area trattata che non deve essere inferiore al tempo di rientro indicato in etichetta e ove
non indicato non può essere inferiore alle 48 ore
3. Non possono essere utilizzati prodotti che abbiano tempi di rientro superiori a 48 ore
4. Evitare l’accesso con adeguata e visibile segnalazione e ove è possibile delimitare le aree
5. Preferenzialmente usare orari in cui è possibile ridurre al minimo il disagio (notturni)
Il Sindaco del Comune di Farra di Soligo – si chiede Carlotto –  conoscendo l’art.5.6.1 del PAN, avrà
dato disposizioni di non più utilizzare erbicidi chimici anche per l’anno 2015 e seguenti, vista la
difficile procedura da seguire per rispettare la legge, informandone pubblicamente la cittadinanza?

L’interrogativo potrebbe essere rivolto a tutti i sindaci dei comuni bellunesi nei quali sono presenti colture intensive.

Nella sua nota ai sindaci, il rappresentante del WWF richiama l’attenzione su prassi di “diserbo selvaggio” praticato a bordo dei marciapiedi o, peggio, in prossimità di canali, posto che il  “Rapporto ISPRA 208/2014” continua a rimarcare la presenza degli erbicidi, come maggiori inquinanti delle falde acquifere superficiali.

“Alcuni comuni non usano più diserbanti chimici, sostituiti con lo sfalcio meccanico – sostiene Carlotto – . A tutti, sindaci e cittadini, ricordiamo che l’uso degli erbicidi chimici è una bomba ecologica che stiamo attivando per la nostra auto distruzione. (Rapporti ISPRA 175/2013 e 208/2014). I sindaci avranno il coraggio di informare che questa pratica del diserbo chimico dovrà cessare, perché proibita sia nell’ambito pubblico che in quello privato?

L’organizzazione Mondiale della Sanità (WHS) scrive che il glyphosate può provocare il linfoma non Hodgkin e il cancro ai polmoni.
L’Associazione dei medici per l’ambiente “ISDE” con la pubblicazione del suo “Position Paper”
elenca problemi per la salute e l’ambiente, derivanti dall’uso dei fitosanitari in agricoltura.
Quanti altri allarmi occorrerà ricevere, prima che i nostri sindaci intervengano?
Il “Principio di precauzione” – conclude Carlotto –  per quanto tempo continuerà ad essere ignorato dai nostri sindaci?

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