Mercoledì 15 aprile alle ore 18 al Centro culturale di Longarone in piazza Gonzaga 1, si terrà l’incontro di approfondimento sul progetto dell’elettrodotto, organizzato dai Comitati civici della Valbelluna.
“Dopo aver chiesto per mesi alla politica di fare un tavolo per la riprogettazione dell’intervento di Terna nel Bellunese, e non avendo ottenuto alcuna risposta – fanno sapere i Comitati – , abbiamo deciso di convocare noi la seduta invitando tutti i sindaci della provincia.
Il progetto di razionalizzazione della rete elettrica sarà approfondito dal punto di vista tecnico e legale grazie alla presenza di esperti che da tempo ci seguono e ai quali ci siamo appoggiati per avere il necessario supporto, considerando la complessità del tema. Sarà l’occasione, per tutti gli amministratori bellunesi, per conoscere finalmente i dettagli di un progetto che ha una valenza provinciale, anzi, transfrontaliera, di cui finora Terna ha mostrato solo una piccola parte, giocando a dividere i sindaci, i territori e anche i cittadini.
Siamo convinti che questa terra, per contare finalmente qualcosa, debba parlare con una sola voce. Sarebbe la prima volta che il Bellunese fa squadra, superando le appartenenze politiche di ciascuno.
Il progetto presentato da Terna – affermano i Comitati civici della Valbelluna – è obsoleto, superato per tecnologia, non recettivo del nuovo panorama energetico. Non solo non elimina le problematiche presenti (black-out), ma addirittura ne va a creare di nuove, mettendo i tralicci armati a 380 kV in un ambiente tutelato e fragile sotto il profilo idrogeologico, e andando a potenziare una stazione elettrica proprio nel cuore di Ponte nelle Alpi.
Per questi motivi il progetto deve essere rifatto, come hanno già chiesto, nero su bianco, il Comune capoluogo e il consiglio regionale del Veneto, attraverso la risoluzione numero 72 del 2014, votata all’unanimità dai consiglieri di tutte le appartenenze politiche. Ribadiamo che non siamo assolutamente contrari ad una razionalizzazione delle reti elettriche esistenti, purché ogni intervento sia fatto nel rispetto della salute pubblica e dell’ambiente e previa concertazione con il territorio.
All’incontro abbiamo invitato tutti i sindaci dei 67 Comuni bellunesi, l’amministrazione provinciale, rappresentanti della Regione, dei sindacati, delle associazioni di categoria, i parlamentari bellunesi nonché i ministri dell’Ambiente, della Cultura, dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture. Auspichiamo una massiccia presenza – concludono i Comitati civici della Valbelluna – vista la rilevanza non solo territoriale ma anche tematica della questione”.


