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Biblioteche bellunesi a rischio di chiusura * intervento di Alessandro Del Bianco e Manuel Sacchet consiglieri Comune di Feltre

Biblioteca di Feltre
Biblioteca di Feltre

Il rischio è che molte biblioteche della provincia di Belluno debbano chiudere i battenti. Questa è la naturale conseguenza della mancata ridefinizione delle funzioni delle Province che la Regione avrebbe dovuto effettuare entro il 31 marzo 2015.

Tale inadempienza si spiega in maniera molto semplice: a partire da una Legge Regionale del 1984 la Regione delegava alle province una serie di funzioni in materia di “gestione culturale” tra queste vi era il servizio bibliotecario provinciale. Giusto per citare qualche numero, il contributo che la regione dava nel 2009 consisteva in 64.190 euro, mentre nel 2014 il contributo è arrivato a zero. Nel 2015 la Regione avrebbe dovuto provvedere a riorganizzare le funzioni da delegare alle province, quindi anche la questione biblioteche.

Ad oggi tale operazione non è ancora stata compiuta e se questa fase di stasi dovesse prorogarsi, il Servizio Provinciale Biblioteche non riuscirebbe più a garantire la catalogazione dei libri e il servizio di interprestito. Ciò implica che le biblioteche più piccole sarebbero costrette alla chiusura entro breve, basti pensare ai disagi che provocherebbe la sospensione dell’interprestito bibliotecario in una realtà geografica come la Provincia di Belluno. Va detto che né la legge Delrio né quella sulla specificità bellunese parlano di gestione culturale ma ciò non implica che la Regione non possa delegare alla Provincia di Belluno la gestione del servizio con apposito contributo economico. In questo caso il disservizio che viene a crearsi non sarebbe provocato dalla mancanza di fondi, bensì dall’inadempienza della Regione che ha deciso di non scegliere le funzioni da delegare! Anche i numeri forniti dal Servizio Provinciale Biblioteche parlano chiaro: nel 2014 sono stati garantiti a 17 mila utenti ben 151 mila prestiti di libri, dvd o cd musicali, realizzando un risparmio per la collettività di quasi 3 milioni di euro.

Appare dunque evidente quanto sia importante questo servizio che influisce – e non poco – sulla qualità della vita dei cittadini bellunesi. Per queste ragioni abbiamo deciso di presentare un ordine del giorno che verrà discusso nel consiglio del 29 aprile, auspicando che una presa di posizione delle istituzioni contribuisca ad incrementare la forza della protesta che in questi giorni sta raccogliendo moltissime adesioni. A tal proposito segnaliamo che sta circolando via web una petizione online che può essere sottoscritta da chiunque lo desideri.

Alessandro Del Bianco – Manuel Sacchet

 

 

ORDINE DEL GIORNO SULLA SOPRAVVIVENZA DEL SERVIZIO
BIBLIOTECHE DELLA PROVINCIA DI BELLUNO
Premesso che:
– Il sistema bibliotecario pubblico risponde al diritto primario di tutti cittadini a fruire,
indipendentemente dal luogo di residenza, di un servizio di informazione e
documentazione efficiente. In questo modo si creano le condizioni per il libero accesso
alla conoscenza, al pensiero, alla cultura e alla informazione, che costituiscono le basi
per l’esercizio pieno e consapevole dei diritti di cittadinanza, come auspicato dal
Manifesto Unesco sulla biblioteca pubblica (1994) e dalle Linee Guida IFLA/UNESCO
(2001).
Considerato che:
– La Legge Regionale n. 50 del 5 settembre 1984 definisce le norme in materia di musei
biblioteche, archivi di enti locali e di interesse locale.
– L’articolo 24 delle Legge Regionale sopracitata definisce le funzioni delle province in
materia di servizi bibliotecari. In particolare:
Art. 24 – (Funzioni delle Province)
Le Province esercitano funzioni di coordinamento e di programmazione dell’organizzazione
bibliotecaria per i rispettivi ambiti territoriali.
In particolare:
a) individuano in collaborazione con i Comuni gli ambiti territoriali più idonei alla creazione dei
sistemi bibliotecari locali;
b) predispongono, di concerto con i Comuni, singoli o associati, nel quadro degli indirizzi generali
della programmazione bibliotecaria regionale, i programmi bibliotecari territoriali concorrendo
anche direttamente allo sviluppo del servizio bibliotecario;
c) organizzano l’Informazione bibliografica sul territorio, provvedendo anche alla costituzione e
alla gestione di archivi di dati al fine della realizzazione del sistema informativo territoriale;
d) organizzano, per il territorio di competenza e in conformità ai criteri definiti su scala
regionale, la rilevazione dei dati attinenti alle risorse bibliotecarie, ai servizi e alle attività delle
istituzioni bibliotecarie, nonché alla relativa utenza;
e) promuovono e coordinano le iniziative e i programmi diretti all’integrazione dei servizi e delle
attività delle istituzioni bibliotecarie con le altre istituzioni culturali, pubbliche e private operanti
nel territorio, con particolare riferimento al sistema scolastico, favorendo il collegamento con i
Consigli scolastici distrettuali e con gli organi preposti alle istituzioni universitarie;
f) inviano entro il 31 dicembre di ciascun anno al Presidente della Giunta regionale una relazione
sullo stato dei servizi di pubblica lettura.
Il Presidente della Giunta regionale convoca una conferenza annuale degli assessori provinciali
competenti al fine di procedere a un esame comparativo della situazione esistente nelle varie
province
Sottolineato che:
– Il contributo regionale destinato dalla Regione Veneto al Servizio Provinciale delle
Biblioteche è passato dai 64.190 euro del 2009, fino ad arrivare allo zero del 2014,
mentre per il 2015 la Regione non ha ancora provveduto a riorganizzare le funzioni delle
Province.
– Sebbene né la Legge Delrio (DL 56/2014), né quella sulla specificità della provincia di
Belluno (Legge regionale 8 agosto 2014, n. 25) citino espressamente la cultura, ciò non
implica che la Regione non possa delegare alle Province la gestione del servizio
biblioteche con il relativo contributo;
Preso atto del fatto che:
– La mancata definizione delle funzioni mette a rischio la sopravvivenza del Servizio
Provinciale Biblioteche. Se questo dovesse scomparire, verrebbe meno una parte
importante dei servizi fino ad oggi forniti gratuitamente alle biblioteche (assistenza,
catalogazione, trasporto, organizzazione di progetti comuni ecc.) e di conseguenza agli
utenti: prima di tutto il prestito interbibliotecario;
– Senza il supporto del SPB, che da vent’anni fornisce un servizio imprescindibile per il
nostro territorio montano, le biblioteche dei comuni più periferici rischierebbero
addirittura la chiusura;
Visto:
– La contingente discussione regionale sul bilancio;
– Le diverse iniziative di protesta contro la probabile chiusura del Servizio che negli ultimi
giorni sono state avviate in tutte le province;
– I dati del SPB i quali indicano che nel 2014 è stato garantito a 17 mila utenti di ottenere
151 mila prestiti di libri, dvd o cd musicali, realizzando un risparmio per la collettività
di quasi 3 milioni di euro.
Il Consiglio Comunale di Feltre:
– Invita la Regione ad impegnarsi per salvaguardare i sistemi bibliotecari provinciali del
Veneto – e quindi anche il Servizio Provinciale Biblioteche di Belluno – con un intervento
legislativo adeguato.
– Chiede che tale odg venga trasmesso a tutti i comuni della Provincia di Belluno, al
Presidente della Giunta Regionale del Veneto, agli assessori al bilancio e alla cultura della
Regione Veneto, al Presidente e al Consigliere con delega alla cultura della Provincia di
Belluno.
Firmatari:
Alessandro Del Bianco – Partito Democratico
Manuel Sacchet – Cittadinanza e Partecipazione