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Sinistra veneta entra in appoggio alla lista “Ven(e)to nuovo” della Moretti per la corsa alla Regione

Roger De Menech, deputato Pd
Roger De Menech, deputato Pd

Limena (Padova), 2 apr. – Si chiama “Ven(e)to nuovo”, la lista della sinistra che in Veneto sosterrà la candidata democratica, Alessandra Moretti, per la corsa alla Regione e ha una new entry, Sinistra veneta, che in corsa ha deciso di aderire.

Il logo, insieme a una sorta di linee guida che integrano quanto presentato una decina di giorni fa, e’ stato mostrato stamane a Limena, in provincia di Padova, nella sede del comitato dal segretario regionale del Pd, Roger De Menech, il segretario regionale di Sel Dino Facchini, Franca Marconin dei Verdi, alcuni rappresentanti di vari comitati, Sebastiano Bonzio di Sinistra veneta.

Per De Menech, la decisione di aggregarsi tra varie compagini a sinistra del Pd, per sostenere Moretti ” è un nuovo modello di struttura politica, un laboratorio, un accordo per lo sviluppo del Veneto, declinato su cose buone che potrà anche vedere dei correttivi”.
Il logo delle sinistre comparirà quindi accanto a quello del Pd, della lista della presidente e degli amministratori.

Per quanto riguarda l”accordo siglato ieri sera tra la Lega Nord di Matteo Salvini e Forza Italia di Berlusconi per l’appoggio di Luca Zaia per la Regione Veneto, secondo Roger De Menech “è il sintomo della paura di Salvini e Zaia a fronte dei sondaggi che li danno in svantaggio”.

“Non credo comunque – ha aggiunto il parlamentare bellunese – che quell’accordo produca effetti straordinari, dato che sia la Lega che Forza Italia sono disgregati”. In ogni caso, per De Menech, una cosa è certa, “siamo alle solite, Roma e Milano si mettono d’accordo sui territori, senza considerarli, mentre noi prendiamo decisioni a partire dal territorio, come dimostrano le alleanze per Moretti”.

Lavoro e scuola

Basta alla vendita delle case popolari, via a piani casa a volumi zero, che quindi non portino a nuove costruzioni, ma alla riqualificazione dell’esistente, sì alla nascita di un tavolo istituzionale che riorganizzi i finanziamenti alle imprese, in particolare per le pmi e per la promozione di innovazione e industria sostenibile.

Queste alcune linee guida della compagine di centro sinistra che sostiene la democratica Alessandra Moretti per la presidenza della Regione Veneto, presentate stamane alla stampa nel comitato elettorale di Moretti a Limena, in provincia di Padova, dai rappresentanti di Pd, Sel, Verdi e Sinistra veneta.
In attesa di perfezionare il programma, le liste che appoggiano la democratica aggiungono elementi a quelli già illustrati una decina di giorni fa. Tra i progetti sull’occupazione, per esempio, c’è una legge regionale di contrasto al lavoro nero, la revisione dell’accreditamento delle agenzie private di formazione, “spesso usate come realtà che drenano risorse pubbliche, senza un impegno sul reinserimento lavorativo”, spiegano il segretario regionale del Pd, Roger De Menech, il segretario regionale di Sel, Dino Facchini, Franca Marconin dei Verdi e Sebastiano Bonzio di Sinistra Veneta.
Quanto ai trasporti, si punta a meno gomma e più ferro e vie d’acqua, con un servizio di treni cadenzato e organizzato a beneficio dei pendolari e al ripristino dell’idrovia tra la zona industriale di Padova e l’Adriatico per le merci.

Sulla realizzazione dell’Alta velocità, invece, la coalizione pensa di dover discutere coi territori interessati al tracciato. E ancora, sulle grandi navi a Venezia si vuole evitare il passaggio a ridosso della città, valutando ogni soluzione che eviti scavi e grandi infrastrutture impattanti e comunque attendendo i risultati della commissione Via. In agricoltura il centro sinistra e’ per approvare subito una legge regionale contro gli ogm e, tra le altre cose, per affidare terreni abbandonati o confiscati ai giovani, per superare le monoculture. Altre misure che hanno messo d’accordo tutti sono la creazione di un contributo per eliminare i tetti in amianto e per installare pannelli fotovoltaici, allargare la raccolta differenziata porta a porta anche alle città più grandi.

Passando alla scuola, i partiti che sostengono Moretti pensano di potenziare l’iniziativa dei libri in comodato gratuito agli studenti anche alle scuole superiori, a lanciare un piano su sezioni di materne e nidi pubblici sul modello dell’Emilia Romagna, a studiare iniziative per l’inserimento degli allievi stranieri con tanto di educazione alimentare, sessuale e ambientale. Nel campo della sanità, a integrazione delle proposte di Moretti (una potente riduzione delle Usl, per esempio) oggi si e’ parlato anche di usare parte dei risparmi per abbattere i ticket, di innalzare i posti letto per la riabilitazione, di potenziare i consultori e far nascere quelli “d’argento” per le donne ultrasessantenni.

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