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Euregio: dove guarda Belluno, verso Venezia o verso Bolzano. Piccoli: “Provincia turista fai da te. Prima serve una strategia”

Giovanni Piccoli, senatore Pdl
Giovanni Piccoli, senatore Pdl

“Aderire all’Euregio è una cosa seria, quale strategia abbiamo davvero in mente per il territorio bellunese? In quale direzione siamo diretti? Mi pare si sia adottata la logica del turista fai da te”.

A porsi la domanda è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli dopo che la Provincia di Belluno ha inviato richiesta formale alla Provincia di Bolzano per l’ingresso di Belluno come socio osservatore nel Gect Euregio, insieme a Tirolo, Alto Adige e Trentino.

“Mi colpisce la fretta con la quale la Provincia ha fatto questa scelta, senza peraltro consultare – a quanto mi risulta – né l’assemblea di tutti i comuni né le categorie o il volontariato”.

“L’Euregio”, sottolinea Piccoli, “è uno dei gruppi di cooperazione territoriale individuati dall’Europa per portare avanti politiche comuni e strategie unitarie. Esso rappresenta una popolazione di circa 1,7 milioni di abitanti su una superficie totale di 26.255 km quadrati, costituita dalle due Province a statuto speciale di Bolzano-Alto Adige e di Trento nonché dal Land membro della confederazione austriaca Tirolo. E’ quindi un soggetto con una sua precisa conformazione, una sua storia, una sua innegabile specificità”.

“Entrarne a far parte significa sciogliere alcune questioni fondamentali e delicatissime. Lo sviluppo bellunese dove è orientato? Verso l’arco alpino occidentale o verso la pianura? Che ruolo potrebbe avere la provincia ordinaria di Belluno in un contesto dominato da autonomie fortissime? Quale forza contrattuale potremmo avere con soggetti di questo tipo? Non rischiamo, per caso, di aggravare una concorrenza spietata e che le nostre aziende quotidianamente subiscono?”.

“Sono interrogativi ai quali si doveva rispondere prima di compiere questo passo”, sottolinea Piccoli. “Così come bisogna capire che tipo di governance attende Belluno. Sbaglio o è stata la stessa Presidente Larese Filon ad appellarsi a parlamentari e consiglieri per capire a che punto stanno Legge Delrio e specificità? Sono questioni da affrontare in via prioritaria”.

“Come per tutti i lunghi viaggi bisogna partire preparati ed equipaggiati. Di turisti fai da te ce ne sono già troppi in giro”, conclude Piccoli che invita, in ultima battuta, il mondo politico e istituzionale bellunese a una profonda riflessione: “Fermiamoci e respiriamo, cosa vogliamo per questo territorio?”.