Questo spettacolo, proposto nel cartellone di SlowMachine, Belluno miraggi, era in prima regionale, e si trattava di un importante progetto organizzato in collaborazione la Casa di riposo di Cavarzano (Belluno) che prevedeva un laboratorio di due settimane all’interno della casa di riposo stessa con gli anziani del centro diurno e della villa di soggiorno.
How long is now è la storia di un vecchio professore di fisica, dell’ultima parte della sua vita. Protagonisti, la sua poltrona bianca e un prato verde pieno dei ricordi di una vita intera. Come in un album di vecchie fotografie, si ripresentano senza bussare i ricordi di una vita, la sua storia che diventa un po’ anche la nostra. Quanto dura quell’attimo? La sua domanda diventa la nostra. Ed è tutto lì. Tra la fine e l’inizio del cerchio, quando finisce qualcosa che dà gioiosamente inizio a qualcos’altro. Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto ci trasforma. L’interazione con un gruppo di ospiti della Gaggia Lante Ser.s.a spa, rende questo lascito reale, non c’è finzione nei loro sguardi, e quel che non vien detto è già di per se un fatto.
Nella parte finale dello spettacolo vediamo infatti emergere tredici carrozzine, spinte ognuna da un danzatore, che riempiono il palco del Comunale di umanità, di storia, di relazioni. Accompagnati dalla splendida e virtuosa reinterpretazione del Bolero di Ravel realizzata dal vivo dalla violoncellista americana Julia Kent, ogni anziano inizia una dolce danza in duetto con il suo parter “danzatore/nipote” ripercorrendo le fila di una vita intera.
“…I nostri corpi contengono la nostalgia addirittura di altre vite, agiamo e ricordiamo allo stesso tempo. Conteniamo il mondo. I corpi sono mappe dove è scritta non solo la nostra storia, ma quella dei nostri padri, dei nostri nonni…” La coreografa Michela Lucenti
“Esperienza di grande valore, non solo artistico e culturale, ma anche sociale. Questo progetto ha dato l’opportunità al Teatro di espandere i suoi confini fino a zone che spesso rimangono in ombra che talvolta risultano dimenticate, ai margini. Grande soddisfazione per noi è stato riscontrare che anche il numeroso pubblico ha apprezzato emozionato questa operazione complessa, ma straordinaria. Arrivati a metà della strada che abbiamo imboccato insieme al pubblico bellunese con questa nuova stagione teatrale, possiamo dirci soddisfatti e sempre più convinti della necessità profonda di un un teatro vivo, che emozioni e coinvolga, che sappia smuovere gli animi, talvolta anche ferendo o turbando, ma che si porti con se un lascito, una domanda”. Rajeev Badhan e Elena Strada
Lo spettacolo si è concluso tra i calorosi ed emozionati applausi del pubblico e con una chiacchierata con la compagnia di danzatori, con la coreografa Michela Lucenti e gli anziani coinvolti nel progetto che hanno espresso con grade coinvolgimento emotivo la loro gratitudine e gioia di essere stati protagonisti, alcuni dei quali ultranovantenni, di una nuova straordinaria avventura.
La Stagione Teatrale Belluno miraggi prosegue domenica 12 aprile con l’atteso appuntamento con la famosissima compagnia tedesca Familie Flöz in “Hotel Paradiso”, uno dei suoi spettacoli più rappresentativi e apprezzati dal pubblico di tutto il mondo.
Info e prenotazioni:
biglietteria@slowmachine.org
Oppure:
328 9252116 – www.slowmachine.org


