Apprendiamo oggi dai giornali che la Presidente della Provincia Daniela Larese Filon ha inviato richiesta formale alla Provincia di Bolzano per l’ingresso di Belluno come socio osservatore nel Gect Euregio, insieme a Tirolo, Alto Adige e Trentino. Premesso che nel consiglio provinciale di fine gennaio si era deciso di spostare la decisione in merito a questo tema a giugno, per i necessari quanto dovuti approfondimenti, non si capisce il senso di questa fretta.
A chiederselo è il Gruppo Vivaio Dolomiti, che in queste settimane ha cercato di indagare fra la popolazione e fra la politica bellunese per sondare la popolarità dell’Euregio.
Ebbene – precisano in una nota – nessuno conosce bene il tema dell’Euroregione. Dunque ci poniamo alcune domande.
Quanto ci costa l’operazione?
Cosa ci guadagna e cosa ci rimette la Provincia di Belluno?
Che funzioni avrà Belluno all’interno di questo Gect, chi gestirà eventuali progetti e amministrerà i fondi?
Quando non ci sarà più la Provincia come ente (le manovre del Governo in questo senso appaiono fin troppo chiare) chi ci rappresenterà nell’Euroregione?
Perché le Province autonome dovrebbero dividere con noi la loro ricchezza visto che per anni ci hanno snobbati?
Ci ricordiamo ancora tutti di come Bolzano (soprattutto) abbia cercato per anni di bloccare i fondi Odi (ex Brancher). Perché con l’Euregio le cose dovrebbero cambiare?
Ci sia permesso di essere scettici.
Tutte queste domande meritano di essere chiarite, a tutta la popolazione bellunese, visto che ne va del futuro dell’intero territorio e della sua gente e non riteniamo corretto che il nostro futuro venga gestito da pochi e in modo non trasparente.
Per questo chiediamo che Bressa (referente politico dell’Alto Adige), insieme ai presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano, organizzino un incontro pubblico nel quale spieghino in maniera approfondita la questione dell’Euroregione. All’incontro sia invitata anche la Regione Veneto, per spiegare che la stessa fa già parte di un Gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera: il Gect “Euregio senza confini r.l. ”, di cui fanno parte le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e il Land austriaco della Carinzia.
L’Euroregione è un tema da referendum provinciale – conclude la nota – non da discutere in una stanza chiusa da parte di un organo che non è stato nemmeno eletto dal popolo.


