Sesto Pusteria 21.03.2015 – Si tenuto sabato scorso, nella locale sede municipale, un importante incontro tra esperti ed amministratori austriaci, pusteresi e comelicesi per stipulare un accordo di collaborazione, con lo scopo di allestire, nella sede del Museo “Algudnei” di Dosoledo, una nuova sezione espositiva dedicata alla Grande Guerra.
Si potrebbe affermare, a tale proposito, come il confronto fosse imperniato sugli eventi bellici ma con la finalità di andare oltre la guerra e aprire spazi di confronto e collaborazione nei più svariati settori a partire da quelli culturali. Di fronte a Josef Ausserlechner (sindaco di Kartitsch ), Erwin Schiffmann (sindaco di Sillian), Josef Pfeifhofer (assessore alla cultura di Sesto ), Pietro Michieli (dell’Associazione culturale de Sesto” Bellum Aquilarum “), Rupert Gietl e Daniela Zambelli (ricercatori dell’archeologia del conflitto), Arrigo De Martin (responsabile del Museo “Algudnei”) e il sindaco di Sesto Fritz Egarter che ha svolto anche le funzioni di coordinatore e interprete, i progettisti Andrea Turato (del Patchworkstudio) e Viviana Ferrario (coordinatore scientifico ) hanno illustrato le linee e contenuti progettuali dello spazio espositivo che si avvarrà dei testi e documenti dello storico e alpinista Italo Zandonella Callegher.
I due professionisti hanno affermato che si tratta innanzitutto di tenere in primo piano l’assunto definito “spessore del fronte”. Titolo che vuole esprimere, come hanno illustrato mediante immagini i due progettisti, l’importanza di documentare, mediante carte geografiche, non solo la linea di combattimento, sulla quale già tanto si è scritto. Ma pure le vicende che hanno interessato le persone e i territori, delle valli sottostanti le catene montuose, coinvolti dalla guerra. In questo quadro sono centrali le opere create dalla ‘guerra costruttrice’, come strade, mulattiere, edifici, infrastrutture che, costruite a scopo bellico, sono poi rimaste sul territorio e impiegate ad uso civile. Queste opere verranno disegnate su una ‘mappa partecipata’ che mostra gli ambiti interessati dalla guerra da San Candido fino a Santo Stefano. Tale rappresentazione verrà costruita in collaborazione tra gli esperti studiosi di guerra e appassionati del Comelico, della Pusteria e della Valle del Gail. Va tenuto presente che l’architetto Daniela Zambelli e l’archeologo Rupert Gietl dell’Arc –Team, forniranno i loro elaborati cartografici, del progetto Interreg, acquisiti, nei teatri di guerra, con tecnologie d’avanguardia.
Sarà girato anche un filmato nel quale, giovani attori, reciteranno i diari di guerra tenuti dalla gente comune dei due versanti del fronte, italiano e austro – ungarico, durante gli anni del tragico conflitto. Il prossimo incontro, per fare il punto delle elaborazioni, avrà luogo il 30 aprile.
Eugenio Padovan


