L’agriturismo incontra il gelato. Questo, in sintesi, il risultato dell’incontro che si è svolto sabato 21 marzo a Longarone Fiere, nell’ambito della fiera Agrimont, promosso da Coldiretti Belluno e Gelaterie del Territorio per approfondire l’ opportunità di sviluppare l’offerta di gelato artigianale, realizzato con i prodotti della locale agricoltura, nelle strutture agrituristiche.
“Un binomio che dovrebbe essere naturale – ha affermato Fabrizio Pescosta, presidente dell’Associazione agrituristica Terranostra Belluno – in quanto, parlando di gelato, vengono in mente subito il latte e la frutta”. Ma la cosa non è così semplice in quanto le attuali normative non considerano il gelato un prodotto della trasformazione agricola rientrante nel reddito agrario, come invece lo sono, solo per fare qualche esempio, i formaggi, i salumi e anche la birra. Eppure gli ingredienti del gelato sono per buona parte espressione diretta della produzione dell’azienda agricola, soprattutto nelle zone montane dove prevale la zootecnia.
Come ha spiegato il maestro gelatiere, Giorgio De Pellegrin, nelle ricette da seguire nella preparazione del gelato il latte e la panna sono, da sempre gli ingredienti principali, come nei sorbetti l’elemento più importante è la frutta. Ovviamente non per tutti i gusti sempre più numerosi che siamo abituati a vedere nelle vetrine delle gelaterie, ma se vogliamo proporre al cliente dell’agriturismo un vero gelato artigianale, realizzato con i prodotti genuini del territorio, dovremo ovviamente pensare soltanto a ciò che le locali produzioni offrono. Tutto ciò in linea con quanto ha affermato il Parlamento europeo nel documento alla base dell’istituzione della Giornata europea del Gelato Artigianale, approvato il 5 luglio 2012, dove sottolinea che: “tra i prodotti lattiero-caseari freschi il gelato artigianale rappresenta un’eccellenza in termini di qualità e sicurezza alimentare, che valorizza i prodotti agro-alimentari di ogni singolo Stato membro”.
Ed è proprio in vista del prossimo 24 marzo che l’incontro era stato organizzato con la presenza non solo di rappresentanti del mondo agricolo e del gelato ed anche del turismo, come Massimo Simionato, presidente della “Strada dei Formaggi e dei Sapori delle Dolomiti bellunesi” , all’interno della quale il gelato, tenuto conto anche della storica tradizione dei gelatieri bellunesi, potrebbe essere un elemento di ulteriore promozione e di traino. Mentre al termine dell’incontro i presenti si sono riproposti di approfondire adeguatamente l’argomento, attraverso la messa a punto di una richiesta al Ministero competente affinché il gelato venga considerato a pieno titolo prodotto della trasformazione agricola, altra questione affrontata, anche con il supporto del funzionario della Coldiretti, Michele Nenz, è stata l’opportunità venga regolamentato l’uso dell’insegna “Agrigelateria” che dovrebbe, come nel caso delle normative sull’agriturismo, prevedere alle spalle la presenza di un’azienda agricola e l’utilizzo effettivo dei prodotti espressione della locale agricoltura e zootecnia.


