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Smantellamento Corpo Forestale. Lando e Salvioni lanciano un grido di allarme per il Bellunese

luca salvioni barbara landoLo smantellamento del Corpo Forestale dello Stato, approvato alcuni giorni fa in commissione Affari Costituzionali al Senato, rappresenta un grave minaccia per il Bellunese. Lo affermano Barbara Lando e Luca Salvioni, candidati consiglieri alla regione Veneto per il Movimento 5 Stelle.

“E’ vero, abbiamo troppi corpi di polizia e vi è sicuramente un curioso eccesso di guardie forestali in alcune zone dell’Italia. Ma questo sembra un altro lavoro a metà, come per le province: panzane per allocchi con effetti disastrosi sul territorio”.

“Il Corpo Forestale è l’unico corpo di polizia specificamente addetto a compiti di tutela ambientale. È preposto alla sorveglianza dei parchi, delle riserve e delle aree naturali e protette dello Stato, è impegnato nel contrastare fenomeni di distruzione e deturpamento delle bellezze naturali come l’abusivismo edilizio, l’inquinamento delle falde acquifere, le discariche incontrollate e gli incendi; reprime il bracconaggio, controlla la fauna e la flora minacciate di estinzione, previene e reprime violazioni in materia di benessere animale e, non meno importante, contrasta le frodi alimentari”.

Lando e Salvioni lanciano quindi un grido di allarme per il Bellunese: “È evidente che l’ambiente non è una priorità di questo governo e questa decisione scellerata avrà effetti pesantissimi sulle aree di montagna e sul nostro territorio. Che ne sarà del nostro patrimonio ambientale se il Corpo Forestale fosse assorbito ad altri corpi di polizia che hanno funzioni totalmente diverse? Il territorio bellunese possiede un’immensa ricchezza che va salvaguardata ad ogni costo. Il governo vuole intervenire sul corpo che, più degli altri, ha precise competenze a sè stanti, mentre dovrebbero essere ben altri i corpi di polizia da unificare”.