Il Governo di una Regione deve essere attento, razionale e frutto di programmazione. Spiace constatare come, ancora una volta, nell’attuale maggioranza si incappi in errori di pianificazione, dei quali sono poi i cittadini a pagare le conseguenze negative. Tanto peggio, poi, quando gli ambiti di intervento sono la sicurezza idraulica e la gestione del nostro fragile territorio.
Lo afferma in una nota il Movimento 5 Stelle del Veneto
Dopo aver commissionato ai Consorzi di Bonifica opere evidentemente ritenute utili per il nostro Veneto, dopo aver determinato che i soldi pubblici ci fossero ed aver provveduto allo stanziamento degli stessi, a tali atti non sono seguiti quelli naturalmente conseguenti: fatta l’opera, si prende la posta di bilancio e si salda il debito.
Nulla.
60 milioni di euro che attendono ormai da oltre 12 mesi.
Per i Consorzi di Bonifica due strade davanti: far attendere i fornitori, magari decretando il fallimento di qualcuna di quelle aziende, o ricorrere a finanziamenti bancari per far correttamente fronte agli impegni assunti. La scelta, per fortuna del nostro tessuto imprenditoriale già schiacciato da un fisco opprimente, una burocrazia kafkiana e da una crisi devastante, è stata quella del ricorso al credito, che tuttavia ha, ovviamente, un costo.
Un calcolo approssimativo ci consente di stimare uno spreco secco di circa 2 milioni di euro (ipotizzando un tasso attorno al 3%).
Cosa si sarebbe potuto fare con quei 2 milioni di euro che avremmo risparmiato se la Regione fosse stata puntuale nel pagamento? Perché i consorziati devono subire un danno economico dovuto alla cattiva programmazione finanziaria della Regione Veneto?
Il Movimento 5 Stelle stigmatizza questo comportamento che dimostra con tutta evidenza ancora una volta l’incapacità di chi governa il Veneto: e non ci si nasconda dietro il comodo paravento del “patto di stabilità”, che non è una novità nata ieri. Non ci si nasconda dietro la natura dei Consorzi di Bonifica: non sono enti strumentali della Regione, ma semplici fornitori, in questo caso.
Una Amministrazione seria ed efficiente decide che opere fare, stanzia i relativi fondi, le commissiona, le verifica e paga.
Tutto il resto – conclude la nota – è dilettantismo.


