“80 euro? Un regalino che ci sta costando parecchio. Anzi, più che un regalino sembra un prestito a tasso da strozzini”. Lo affermano Barbara Lando e Luca Salvioni, attivisti del Movimento 5 Stelle candidati al consiglio regionale, commentando i tagli ai Comuni bellunesi disposti dal Governo Renzi per finanziare il bonus degli 80 euro.
“La questione è semplice: per farsi bello durante la campagna elettorale per le europee, Renzi sta consegnando gli enti locali al fallimento – proseguono Lando e Salvioni -.Tra l’altro, i cittadini (solo alcuni) prendono 80 euro in più al mese, ma sono costretti a spenderne ben di più per pagare le tasse che inevitabilmente i Comuni sono costretti ad alzare”.
“Gli 80 euro, così come concepiti, non vanno bene – aggiunge Lando – se il governo avesse dialogato veramente con noi, ora parleremmo di un sostegno a molte più persone, coperto da tagli diversi, slot machine piuttosto che vitalizi o pensioni d’oro”.
Per entrambi gli attivisti, al posto del bonus bisognerebbe procedere con il reddito di cittadinanza, che ha anche la bollinatura della Ragioneria di Stato e quindi le coperture necessarie per i disoccupati.


