Nella notte tra il 4 e 5 marzo, militanti di Centopercentoanimalisti hanno tappezzato la sede della Lega Nord di Treviso in via Fontane a Villorba, con locandine adesive che ritraggono Zaia e l’ex europarlamentare Berlato mentre ostenta soddisfazione e orgoglio facendosi immortalare con animali indifesi che hanno avuto la sfortuna di incontrare lui e il suo fucile. L’associazione di animalisti ha inaugurato così la campagna di boicottaggio contro Zaia e i suoi, contro lo sterminio di animali.
“Zaia ha la sua base elettorale tra gli allevatori e i cacciatori – si legge in una nota di Centopercento animalisti – , a loro ha fatto molti “regali”, con vari favoritismi e soprattutto con le deroghe (alle quote latte, ai periodi di caccia, alle specie cacciabili) grazie alle quali i cittadini del Veneto hanno pagato vari milioni di euro di multe comminate dalla Comunità europea. Tutti i cittadini del Veneto, anche quelli che odiano la caccia, e sono l’82% della popolazione.
Ora insiste facendo promesse elettorali che, da buon politico, sa bene che non potrà mantenere. In un recente passato si è espresso a favore del prolungamento del periodo di caccia, e dell’inclusione nel carniere di molte specie animali che ora sono escluse.
Ma la perla attuale – conclude la nota – è un’altra: gira voce in ambienti ben informati che, se sarà rieletto, nominerà l’ex eurodeputato Sergio Berlato assessore all’ambiente e alla caccia. Sarebbe veramente il colmo! Come può un cacciatore e padrino dei cacciatori tutelare l’ambiente? E gli animali?


