
“I tagli possono aspettare, quando il Movimento 5 Stelle sarà in Regione li farà abolire del tutto”. Il ricorso presentato dagli ex consiglieri regionali, toccati nel portafogli dal taglio ai vitalizi deciso dalla Regione, è vergognoso.
A dirlo è Jacopo Berti, candidato per il Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione. L’esponente del Movimento critica aspramente l’azione legale amministrativa avviata dagli ex componenti del consiglio regionale che non vogliono vedersi togliere una manciata di euro dal lauto vitalizio.
Secondo gli ultimi calcoli nel 2013 percepivano assegni vitalizi e reversibilità 226 “ex” e le trattenute mensili relative al taglio deciso dalla Regione sarebbero ben poca cosa: la riduzione mensile massima sarebbe di 364 euro, cui va aggiunto il 14 per cento sulla parte eccedente i 4 mila euro, su un assegno mensile che può arrivare ai 6 mila euro.
«Gli ex che non gradiscono i tagli stiano tranquilli e si godano il vitalizio finché possono – è il durissimo commento di Berti, che nei prossimi giorni darà vita a un’azione clamorosa sull’argomento – quando saremo in Regione non li taglieremo certo, i vitalizi. Li aboliremo direttamente»!
Clodovaldo Ruffato, presidente del consiglio regionale, ha annunciato nei giorni scorsi l’approvazione della delibera che porterà il governo veneto a resistere di fronte al Tar contro il ricorso dei 60 ex consiglieri che si oppongono al taglio del vitalizio.
Gli avvocati Maurizio Paniz e Franco Stivanello Gussoni hanno infatti chiesto l’annullamento della questione di legittimità degli articoli 1,2 e 3 della Legge regionale 43 del 23 dicembre 2014. Ma anche della deliberazione dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale veneto con cui vengono confermati i tagli ai vitalizi.


