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Quando il presidente Mattarella nel marzo del 1998 a Santa Giustina parlò delle sfide della politica. Michelangelo De Donà: “Rimase colpito per la buona presenza di giovani”

de donà mattarellaLe congratulazioni e l’augurio di buon lavoro al nuovo capo dello Stato arrivano anche da Santa Giustina. L’onorevole Sergio Mattarella era infatti intervenuto sul tema “Vivere la politica tra i rischi e le sfide della nostra epoca” il 13 marzo 1998 al Centro Papa Luciani nell’ambito di un incontro organizzato con l’Azione Cattolica della Forania.

Mattarella era il presidente del Partito popolare alla Camera dei deputati, invitato da Michelangelo De Donà, curatore della rassegna culturale “Illustrissimi” che muoveva i primi passi, lo ricorda come una persona estremamente distinta e cortese, e proprio in occasione di un soggiorno a Roma per la tesi di laurea era stato ricevuto alla Camera per definire i contenuti dell’iniziativa molto attesa dalla comunità civica e parrocchiale di Santa Giustina. De Donà ricorda anche come Mattarella, nel 1980 il fratello Piersanti presidente della Regione Sicilia fu ucciso dalla mafia, si era detto molto contento per la presenza in sala di un buon numero di giovani, cosa non sempre facile e frequente.

Legalità, buon costume e senso civico i valori punti di riferimento per scelte concrete ricordava Mattarella e sull’impegno dei cattolici in politica? “L’unità piena non c’è mai stata neanche nel 1948, non è scandaloso che vi siano cattolici in uno o nell’altro schieramento. E una sottolineatura particolare è stata fatta per cercare un maggior ruolo delle comunità locali”.

Il sindaco di Santa Giustina Ennio Vigne che allora accolse il parlamentare, ricorda con grande piacere la sua presenza e le sue parole, la figura di un uomo con l’alto senso dello Stato, “siamo contenti della sua elezione a presidente della repubblica e speriamo possa tornare nel nostro paese”.

De Donà prosegue inoltre ricordando come dopo l’incontro, con l’ex primo cittadino di S. Giustina Dino Dal Pan, Mattarella era stato accompagnato in un albergo vicino all’aeroporto di Venezia perché l’indomani aveva la necessità di prendere il primo aereo per Roma e nonostante gli impegni istituzionali non aveva però voluto annullare l’incontro a Col Cumano.

E scherzando De Donà conclude: “il centro Papa Luciani porta bene ad alcuni dei nostri illustri ospiti soprattutto per le personalità ecclesiastiche… nell’ottobre 2004 la visita dell’allora cardinale Ratzinger eletto pontefice sei mesi dopo; i cardinali Medina e Tauran nominati protodiaconi hanno annunciato al mondo il nome dei nuovi Papi rispettivamente Papa Benedetto XVI e Papa Bergoglio; il cardinali Maradiaga coordinatore della commissione per la riforma della curia Romana e ora l’elezione di Mattarella a presidente della Repubblica, che già poco dopo la visita a Col Cumano era stato nominato vicepresidente del consiglio nel Governo D’Alema”.