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Neve, la protesta di Confartigianato. Mirco Vettori: “Abbiamo il diritto di trovare le strade pulite”

confartigianato imprese bellunoBasta ! Una simile situazione non è più sopportabile, deve essere fatto ordine. Abbiamo il diritto di trovare le strade pulite” denuncia così il presidente degli Autotrasportatori di Confartigianato Belluno, Mirco Vettori, la condizione delle strade bellunesi di stamane per appena 5 centimetri di neve. Nulli o davvero scarsi gli interventi di pulizia effettuati nelle prime ore del mattino in modo da mettere gli automobilisti, che si dovevano muovere presto per raggiungere il lavoro, in condizioni di sicurezza.

Noi operatori del trasporto, così come i cittadini, non possiamo essere vittime della spending review, degli appalti al massimo ribasso aggiudicati a ditte non bellunesi e meno ancora dell’incuranza di chi dovrebbe occuparsi della gestione delle strade.

Alle otto di stamattina il Fadalto era vergine – aggiunge il presidente Vettori – nessun mezzo spazzaneve era ancora passato a pulire la Statale di Alemagna, una situazione di una gravità e pericolosità unica, lasciata nelle mani di chi transitava, a causa dell’assoluta incuranza dell’Anas, che gestisce direttamente la strada, visto che non ha affidato in appalto quel tratto di strada ad alcuna ditta.

Solo intorno alle ore 8.15 un mezzo dell’Anas è arrivato sul Fadalto. L’operatore giustificava il ritardo “in quanto proveniente dalla vicina pianura, dove stava solo piovendo”. Ma come si possono fare affermazioni del genere – si chiede il presidente Vettori – quando il giorno prima il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione aveva emesso lo stato di attenzione per nevicate su tutto il territorio regionale, a partire dalle ore 20.00 di giovedì 29 gennaio, fino alle ore 20 di venerdì 30 gennaio e – per di più – raccomandava agli enti gestori delle infrastrutture stradali e ferroviarie di assumere ogni iniziativa atta a garantire la funzionalità e la sicurezza della viabilità ?

Ho sentito anche alcuni colleghi e anche a Cortina il problema si è riproposto.

La gravità di quanto accaduto sul Fadalto non può passare inosservata e chiedo che le Autorità preposte avviino le indagini del caso per appurare le responsabilità dei fatti. Va tenuto presente, infatti, che ai mezzi che trasportano prodotti petroliferi è fatto divieto di viaggiare sull’autostrada A27 da Vittorio Veneto al casello di Belluno. Questi mezzi, quindi, sono obbligati a percorrere la statale di Alemagna, che pertanto deve essere praticabile, visto il divieto del transito in autostrada (che invece era in perfette condizioni di transitabilità) proprio per il rischio dovuto al materiale trasportato.

Stamattina l’incuria di chi avrebbe dovuto tenere le strade praticabili ha procurato seri danni economici a un’azienda il cui automezzo (adeguatamente attrezzato per la neve) doveva passare sul Fadalto e per il soccorso ha dovuto arrangiarsi con il servizio ACI. Diversamente, sempre stamane, un automezzo straniero ha goduto di ben due interventi di soccorso in due località distinte a cura vigili del fuoco e forze dell’ordine. Di questi tempi caratterizzati da margini di guadagno ormai tendenti a zero, sono situazioni non più sopportabili. Sarà l’Anas a compensare la perdita a quell’azienda ? si domanda desolato il presidente degli Autotrasportatori di Confartigianato Belluno.

L’Anas deve dare pubblica spiegazione di quanto avvenuto sul Fadalto stamattina – conclude il presidente Vettori – questo non è più il tempo in cui dire “tanto paga Pantalon…”, ma a ciascuno le proprie responsabilità.