E’ di questi giorni la dichiarazione di Zaia di non voler dare attuazione alla specificità della provincia di Belluno per mancanza di risorse. Tra le competenze trasferibili c’è anche quella sulle minoranze linguistiche.
Il trasferimento di tale competenza è stato richiesto formalmente a più riprese da quando Governatore della regione Veneto c’era ancora Giancarlo Galan. Per tramite i nostri rappresentanti in regione e direttamente all’attuale Governatore, lo abbiamo richiesto anche ad inizio e nel corso di questa legislatura regionale.
Ora si applichi la normativa e si trasferiscano le competenze sulle minoranze linguistiche alla provincia di Belluno, tanto più nella necessità di revisionare l’attuale normativa regionale in materia del 1994, che non recepisce i contenuti della legge nazionale n. 492 del 1999, quindi successiva.
Ma di che cifre stiamo parlando?
Per i ladini, presenti solo in 39 comuni della parte alta della provincia di Belluno per il 2013 parliamo di 78.481 € a fronte di quasi 500.000 di attività sostenute dalle associazioni culturali presenti sul territorio. Per tutte le minoranze del Veneto, e quindi anche per i friulani del Veneto orientale o per i comuni asiaghesi a cultura cimbra, nel 2014 sono stati stanziati 120.000 €.
Caro Governatore, ora ci viene a dire che per il trasferimento delle competenze sulle minoranze linguistiche la regione Veneto non ha a disposizione nemmeno 100.000 € di risorse, che è quello che ricevono attualmente dalla regione tutte le minoranze linguistiche del bellunese comprese quelle germaniche?
Certo è una risorsa non sufficiente se aggiungiamo il sostegno anche all’attività dei 2 istituti ladini ivi presenti, l’attività nelle scuole dei comuni a minoranza e per la minoranza germanofona di Sappada e la cultura cimbra dei 2 comuni alpagoti di Farra e Tambre. Potremmo pensare a 500.000 € in totale.
Queste sono le cifre in ballo per la competenza sulle minoranze linguistiche bellunesi!
Le risorse, pur importanti, sono solo parte di quanto sarebbe necessario per rivitalizzare una cultura millenaria che non è solo lingua. Solo una gestione mirata e territoriale può farlo.
Caro Zaia, si passi ai fatti senza scuse.
Danilo Marmolada
Presidente della Federazione tra le Unioni Culturali dei Ladini Dolomitici della Regione del Veneto



